Cacciatore litiga con dei ciclisti e gli spara contro: denunciato

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Cacciatore litiga con dei ciclisti e gli spara contro: denunciato

| 23/11/2020
Cacciatore litiga con dei ciclisti e gli spara contro: denunciato

Il motivo di litigio tra il cacciatore e i ciclisti è ancora sconosciuto

  • È accaduto a Stroncone, in provincia di Terni
  • L’uomo era a caccia al momento della discussione
  • Il cacciatore è originario di Rieti
  • Il 72ecce è stato denunciato per minaccia aggravata ed esplosioni pericolose
  • Le armi in possesso dell’uomo sono ora sotto sequestro

 

Mai provocare un cacciatore durante una battuta di selvaggina. Brutta disavventura per un gruppo di ciclisti che sono stati attaccati da un cacciatore dopo un acceso diverbio.

L’uomo, un 72enne di Configni, in provincia di Rieti, era a caccia quando ha iniziato a discutere animatamente con alcuni ciclisti “accusati” di disturbarlo mentre transitavano presso la sua solita postazione di caccia. Evidentemente disturbato dal chicchiericcio che stavano facendo al momento del passaggio, il cacciatore si è rivolto ai ciclisti in modo alquanto colorito e veementemente, per poi impugnare il suo fucile e sparare un colpo proprio contro gli sfortunati passanti.

Il motivo? Secondo le prime ricostruzioni, alla base del violento gesto ci sarebbe il rumore che i cicloamatori stavano facendo. È infatti cosa risaputa che, al momento di una seduta di caccia, deve regnare il massimo silenzio possibile per far sì che gli animali nei dintorni non fuggano.

Galeotta fu la postazione…

I ciclisti, vedendo l’uomo alterato a causa dell’invasione della sua postazione preferita (che, ricordiamo, non è di sua proprietà), hanno risposto per le rime alle accuse e alla rabbia del cacciatore. Quest’ultimo, spazientitosi ancora di più dal loro comportamento, ha iniziato a sparare proprio verso di loro, rischiando di colpirne uno. Il gruppo, spaventatosi, si è subito allontanato dal luogo ed è corso immediatamente dai Carabinieri per denunciare l’accaduto. Gli inquirenti, dopo alcune ricerche, sono riusciti a risalire all’identità del “cecchino” proprio grazie alla sua postazione di caccia preferita.

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L’uomo ora dovrà rispondere alle accuse di minaccia aggravata e esplosioni pericolose con tanto di sequestro immediato delle armi. Inoltre la Prefettura di Rieti ha avviato un’indagine per verificare se la documentazione per la detenzione delle armi è in regola oppure dovrà essere revisionata.

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