Questo concerto è iniziato nel 2001 e dovrebbe finire nel 2640

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Questo concerto è iniziato nel 2001 e dovrebbe finire nel 2640

| 24/05/2020
Questo concerto è iniziato nel 2001 e dovrebbe finire nel 2640

As slow as possible (il più lentamente possibile).

  • John Cage (1912 – 1992) è stato un rivoluzionario, a volte anche scandaloso, compositore statunitense
  • Nel 1987 compose un brano intitolato “As slow as possible” e invitava a suonarlo molto lentamente
  • Nel 1997 si è pensato di portare il suo suggerimento all’estremo
  • Un organo è stato installato nella chiesa di Sankt Burchurdi a Halberstadt
  • Nel 2001 ha cominciato a suonare ASLSP
  • Terminerà nel 2640

 

In una società come la nostra, che va sempre di corsa e vuole fare tutto di fretta, sembra quasi impensabile che un concerto possa durare 639 anni. Eppure questo concerto è in corso e sembra godere di tutti i presupposti per arrivare a conclusione. Il concerto si compone di un unico brano che si intuitola “As slow as possible”, noto anche con l’abbreviazione “Organ2/ASLSP”.

John Cage, noto compositore californiano morto nel 1992 all’età di 80 anni, concepì questo brano nel 1987. Lo realizzò per un concorso pianistico dandogli un tempo non ben definito: chi in futuro avesse suonato il suo pezzo avrebbe potuto dargli la durata che preferiva. Fu così che nel 1997 un gruppo di musicisti e filosofi decise di usare ASLSP per un esperimento: dare vita al concerto più lungo della storia.

La sede del concerto è un’oscura cittadina tedesca, Halberstadt, nota per un unico motivo: qui realizzarono il primo organo a canne della storia. La scelta di usare un organo per suonare il brano di Cage deriva dal fatto che questo strumento, se adeguatamente manutenuto, può avere vita eterna, e può mantenere una nota per tutto il tempo che si vuole. Fu così che prese il via il “John Cage project”, il 5 settembre del 2001.

Una nota ogni decine di anni

L’organo che suona ASLSP si trova all’interno della chiesetta di Sankt Burchurdi, costruita nel 1050 e reietta e dimenticata negli ultimi secoli, specie durante il comunismo quando serviva come letamaio. Ora, dopo accurati lavori di restauro, è diventata il ricettacolo di appassionati e curiosi di tutto il mondo. Una particolare rilevanza ha il momento in cui l’organo, che funziona con delle celle solari, cambia nota.

Il sindaco della città aggiunge la canna che serve per suonare la nuova nota in una cerimonia pubblica. L’ultima volta questo è avvenuto il 5 settembre del 2020. Se tutto va bene, il concerto si concluderà il 5 settembre del 2640. Il concerto è più che altro un esperimento, che cerca di scoprire quanto può sopravvivere una melodia. Dilata inoltre il nostro concetto di tempo, visto che andrà avanti mentre le vite mortali inizieranno e finiranno.

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C’è anche chi ha avanzato l’ipotesi di spingere il progetto ancora oltre. Si potrebbe collegare ogni museo del mondo con l’organo di Halstadt facendo risuonare le sue note ovunque. “Quel suono brillerebbe come una stella eterna”.C’è anche chi può trovare noioso tutto questo, ma dobbiamo ritenerci fortunati: pensate se invece di un brano di John Cage avesero scelto una canzone di Gigi d’Alessio.

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