Il Corea del Sud è arrivato il primo conduttore AI ed è incredibilmente realistico

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Il Corea del Sud è arrivato il primo conduttore AI ed è incredibilmente realistico

| 26/11/2020
Il Corea del Sud è arrivato il primo conduttore AI ed è incredibilmente realistico

L’avatar della conduttrice Kim Ju-ha parla, si muove e interagisce esattamente come la vera Kim Ju-ha

  • Il canale sudcoreano MBN ha da poco lanciato nell’etere il primo conduttore d’intelligenza artificiale
  • Il presentatore fittizio è ricreato sulla conduttrice in carne ed ossa Kim Ju-ha
  • La voce, il modo di parlare e i piccoli movimenti sono gli stessi della donna in carne ed ossa
  • I notiziari vorrebbero implementare tale tecnologia per avere conduttori sempre pronti in occasione delle emergenze
  • Ma gli avatar bidimensionali non sembrano destinati a soppiantare i giornalisti veri
  • Parte del pubblico, infatti, li trova troppo inquietanti

 

La tecnologia, che vi piaccia oppure no, è ormai una parte integrante della nostra vita. L’intelligenza artificiale, presente sui nostri cellulari, sui nostri computer e un po’ ovunque intorno a noi, sembra essersi fatta sempre più fisionomicamente accurata. Come? Ma con i primi conduttori AI presentati in Corea del Sud. Rispetto ai conduttori lanciati in Cina – dei quali vi parliamo nell’articolo in calce – la conduttrice coreana sembra essere una versione realistica ma fittizia dell’anchorwoman in carne ed ossa Kim Ju-ha.

La conduttrice bidimensionale dell’emittente coreana MBN, sorge dalla collaborazione del suddetto canale e della società di produzione di intelligenza artificiale Money Brain. A quanto pare, il prodotto finito e in movimento sarebbe sorprendentemente realistico, in grado non solo di simulare i movimenti e la voce della vera conduttrice, ma soprattutto di riproporne piccoli gesti squisitamente personali.

“Sono in grado di riportare le notizie esattamente come farebbe la conduttrice Kim Ju-ha”

In che modo? Grazie ad un sapiente lavoro di “studio sul campo”. “Sono stato creato attraverso l’apprendimento profondo di 10 ore di video di Kim Ju-ha”, ha affermato lo stesso conduttore fittizio, imparando i dettagli della sua voce, il modo in cui parla, le espressioni facciali, il modo in cui si muovono le sue labbra e il modo in cui muove il suo corpo”. Inquietante? Un po’. Dopotutto, a che pro servirsi di anchormen non in carne ed ossa?

Secondo l’emittente della Corea del Sud, avere un conduttore artificiale riuscirebbe a veicolare con estrema rapidità notizie inerenti disastri improvvisi. I conduttori basati sull’intelligenza artificiale, dopotutto, non hanno bisogno di essere svegliati in piena notte per catapultarsi in studio ed annunciare un’emergenza. È questo il canto del cigno dei presentatori dei notiziari in carne ed ossa? Secondo il dottor Yoo Seung-chul, professore presso la School of Communication & Media della Ewha Womans University di Seoul, sembra di no.

Leggi anche: Il futuro del telegiornali è il conduttore creato dall’intelligenza artificiale?

I conduttori basati sull’AI soppianteranno quelli reali? Forse non tanto presto

Secondo il docente, infatti, la difficoltà che i telespettatori potranno provare nel guardare un avatar proporre loro notizie e fatti di cronaca, unito ad un senso di estraniazione, potrebbe aiutare i conduttori di carne a tenersi stretta la propria carriera. Durante la presentazione della finta Kim Ju-ha, infatti, il pubblico si è spaccato tra chi ne ha tessuto le lodi e chi si è sentito a disagio nell’osservarla muoversi e parlare proprio come un essere umano.

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