COVID e libido: l’83% degli italiani mostra un calo del desiderio

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COVID e libido: l’83% degli italiani mostra un calo del desiderio

| 18/11/2020
COVID e libido: l’83% degli italiani mostra un calo del desiderio

Gli esperti non hanno dubbi: il COVID-19 ha “spento” la libido degli italiani

  • Secondo una recente ricerca condotta da Durex e Anlaidsl’83% degli italiani ha confessato un calo della libido a causa del COVID-19
  • L’indagine ha coinvolto 500 persone tra i 16 e i 55 anni
  • Secondo la professoressa Roberta Rossi “al tempo del COVID non ci sarà il baby-boom”
  • Le cause sono lo stress della pandemia oltre alle conseguenti difficoltà economiche e sanitarie 
  • Secondo la dottoressa Sonia De Balzo, il lockdown “ha generato degli effetti psico-sessuali a breve e a lungo termine”

 

Altro che baby-boom. L’attuale pandemia di COVID-19 ha fatto registrare un brusco calo della libido tra gli italiani. Lo conferma una recente ricerca condotta da Durex insieme ad Anlaids, l’associazione italiana che si batte contro la diffusione dell’Aids. Secondo l’indagine – che ha coinvolto 500 persone tra i 16 e i 55 anni – l’83% degli italiani ha confessato un calo del desiderio nel corso del lockdown. Sembra che la causa principale sia lo stress della pandemia, seguito dalla paura del contagio, i bambini in casa e il distanziamento sociale.

“L’amore ai tempi del COVID ha perso entusiasmo. Non credo ci sarà il baby-boom come molti avevano previsto con l’obbligo di stare in casa per il lockdown. Al tempo del COVID non ci sarà il baby-boom, ha osservato la professoressa Roberta Rossi, presidente della Federazione nazionale di sessuologia. Complice anche le difficoltà economiche e sanitarie che stiamo attualmente vivendo proprio a causa della pandemia.

Gli effetti del lockdown

Secondo la dottoressa Sonia De Balzo, sessuologa dell’Ospedale Cotugno di Napoli, il lockdown “ha generato degli effetti psico-sessuali a breve e a lungo termine aumentando i sentimenti di ansia, ossessività, compulsività per il contagio e effetti simil-depressivi. Si sono così drasticamente ridotte le pratiche sessuali – compreso il petting – con i partner occasionali ma anche con il partner stabile”.

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“Il bacio, la vicinanza, il contatto fisico sono per eccellenza a rischio contagio, quindi chi non ha una relazione fissa non può rischiare di ammalarsi per iniziare una storia d’amore. Pensiamo ai ragazzi alla loro prima esperienza di innamoramento. Non potendo incontrare i loro coetanei hanno perso un momento importante della loro vita, ha commentato la professoressa Rossi.

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