Dieta della longevità: cosa mangiare per vivere almeno 10 anni in più

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Dieta della longevità: cosa mangiare per vivere almeno 10 anni in più

| 23/05/2022
Fonte: Pixabay

Mangiare bene ci fa vivere più a lungo

  • Ciò che mangiamo può influire sul nostro stato di salute
  • Gli scienziati della University of Southern California hanno messo a punto la dieta della longevità
  • Seguire gli accorgimenti degli esperti ci fa vivere almeno 10 anni in più
  • Attenzione ai cibi di origine animale: molto meglio i prodotti vegetali
  • Grande importanza, poi, ricade anche sul digiuno

 

Può quello che mangiamo influire sulla durata della nostra vita? Non è un mistero: la risposta a questa domanda è affermativa. Sappiamo bene, infatti, come i cibi grassi, fritti e – più in generale – industriali siano alla base di numerose patologie a carico del sistema cardiovascolare. Gli studiosi della University of Southern California, però, hanno ulteriormente approfondito la questione, stilando una lista di cibi che, se assunti regolarmente, permetterebbero di vivere almeno 10 anni in più.

Nel corso della loro ricerca, in particolare, si sono focalizzati non solo su nutrienti, alimenti e calorie, ma anche su vari stili alimentari, dalla dieta chetogenica a quella mediterranea. Per farlo, gli scienziati hanno esaminato i risultati di centinaia di studi sulla nutrizione. Inoltre, hanno indagato le abitudini a tavola di numerosi partecipanti divisi per fasce di età, con particolare attenzione agli over 100. Così facendo, sono stati in grado di elaborare la cosiddetta dieta della longevità, che promette di rallentare l’invecchiamento e allungare la durata della vita.

Dieta della longevità: i pilastri da rispettare

I ricercatori hanno individuato sei importanti accorgimenti da seguire, affinché la nostra alimentazione ci permetta di vivere meglio e più a lungo. Non temete: il regime tracciato dagli scienziati è tutt’altro che restrittivo. Non a caso, l’esito della ricerca dà il via libera ai carboidrati, purché, però, siano integrali. Da abolire del tutto, invece, è la carne rossa. Quella bianca e il pesce, poi, andrebbero consumati con estrema moderazione.

Da dove assumere, allora, le proteine? Ovvio, dalle fonti di origine vegetale: tra fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave, soia e tanto altro c’è solo l’imbarazzo della scelta. Anche i grassi dovrebbero essere prevalentemente di origine vegetale, in modo da fornire circa il 30% del fabbisogno giornaliero. Alcuni esempi? Frutta secca, semi oleosi e persino cioccolato fondente.

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Oltre a ciò che mangiamo, è importante anche quando ci mettiamo a tavola. Secondo gli scienziati, infatti, dovremmo concentrare tutti i pasti nell’arco di 12 ore, in modo che le restanti 12 vengano trascorse completamente a digiuno. Inoltre, bisognerebbe introdurre un ciclo di digiuno di 5 giorni ogni 3-4 mesi. Così facendo, ridurremo il rischio di malattie cardiache e regolarizzeremo la pressione del sangue.

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