Azienda offre ai dipendenti non fumatori 6 giorni di ferie extra per compensare le pause sigaretta non fatte

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Azienda offre ai dipendenti non fumatori 6 giorni di ferie extra per compensare le pause sigaretta non fatte

| 30/04/2025
Fonte: Pexels

L’azienda si trova al 29° piano di un grattacielo e ogni pausa sigaretta richiede almeno 15 minuti

  • Un’azienda giapponese ha concesso sei giorni di ferie retribuite ai dipendenti che non fumano, per compensare il tempo perso dai colleghi fumatori
  • L’iniziativa è nata dopo la lamentela di un lavoratore, che ha evidenziato la disparità nei carichi di lavoro causata dalle pause sigaretta
  • L’azienda si trova al 29° piano di un grattacielo e ogni pausa sigaretta richiede almeno 15 minuti, accumulando un significativo tempo non lavorato
  • Oltre 30 lavoratori hanno usufruito delle ferie extra, e almeno quattro dipendenti hanno smesso di fumare per poter accedere al beneficio
  • Il CEO dell’azienda ha dichiarato che la misura non è una punizione, ma un incentivo per incoraggiare abitudini più salutari e una maggiore equità

 

Negli ultimi anni molte aziende stanno cercando soluzioni per garantire una maggiore equità tra dipendenti fumatori e non fumatori. Le pause per il fumo, sebbene non ufficializzate, rappresentano infatti un’interruzione frequente dell’orario di lavoro. Un’azienda giapponese, la Piala Inc., ha deciso di affrontare questo problema in modo innovativo: concedendo sei giorni di ferie retribuite all’anno ai lavoratori che non fumano. L’idea è nata in seguito a una segnalazione da parte di un dipendente, che ha evidenziato come i colleghi fumatori si assentassero ripetutamente, accumulando un notevole tempo lontano dalle proprie mansioni.

In questa azienda, situata al 29° piano di un grattacielo a Tokyo, ogni pausa sigaretta richiede circa 15 minuti, considerando il tempo necessario per scendere, fumare e tornare alla scrivania. Nel corso della giornata, queste interruzioni si sommano, causando una differenza significativa nei carichi di lavoro tra chi fuma e chi rimane operativo. Il CEO di Piala, Takao Asuka, ha deciso di non imporre divieti o sanzioni, ma di premiare chi non usufruisce di queste pause, offrendo loro giorni extra di ferie pagate. L’iniziativa è stata accolta positivamente: almeno 30 dipendenti hanno già sfruttato le ferie aggiuntive, mentre quattro lavoratori hanno deciso di smettere di fumare per poter accedere al beneficio.

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L’obiettivo è garantire giustizia tra i dipendenti

Questa politica rientra in un più ampio sforzo del Giappone per ridurre il consumo di tabacco che hanno portato a misure più severe sul fumo nei luoghi pubblici. L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di garantire giustizia tra i dipendenti, promuovendo al contempo un ambiente di lavoro più sano ed equilibrato. L’azienda spera che un approccio basato sugli incentivi, piuttosto che sulle restrizioni, possa incoraggiare sempre più lavoratori a smettere di fumare, migliorando sia la loro salute che la produttività complessiva dell’impresa.

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