Divertimento in vacanza? Ecco dove rischi il carcere

Vibratore
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Se pianificate una vacanza, è meglio controllare le leggi all’estero prima di mettere il proprio sex toy in valigia: in alcuni Paesi il vibratore è considerato illegale.

Una vacanza può sembrare l’occasione ideale per aggiungere quel tocco in più in camera da letto, magari portando con sé un vibratore per rendere il tutto più piccante. Questi sex toys sono nati nel lontano 1860 per uno scopo assai diverso. L’invenzione è da attribuire al medico americano George Taylo, il quale brevettò un vibratore a vapore chiamato il “manipolatore”. Il suo uso era puramente accademico: serviva a curare le pazienti affette da isteria.

Ad oggi, questi dispositivi sono utilizzati per il puro piacere sessuale. Ce ne sono di tutti i tipi e adatti a tutte le occasioni. Il pensiero di portare con sé dei sex toys in occasione di un viaggio all’insegna del relax è più che lecito. Tuttavia, è meglio controllare le norme vigenti della destinazione prescelta. Alcune mete ad alto interesse turistico pongono il divieto di detenere giocattoli sessuali e chiunque li porti nel Paese potrebbe essere costretto ad affrontare le autorità. Vale la pena rischiare l’arresto per un po’ di pepe?

Vibratore illegale in alcuni stati

Il produttore di sex toys Carvaka ha pubblicato un post sul suo sito ufficiale invitando i clienti a verificare le leggi all’estero prima di mettere il proprio vibratore in valigia. Ecco cos’ha raccomandato l’azienda:

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