Falsi miti sulla salute a cui però tutti crediamo

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Falsi miti sulla salute a cui però tutti crediamo

| 09/05/2022

Cose palesemente false in cui crediamo ciecamente

  • In materia di salute si tende a credere spesso a dicerie senza fondamento
  • Sono molti i luoghi comuni a cui ci atteniamo scrupolosamente
  • Però è bene fare chiarezza
  • Nel tempo infatti la scienza ha voluto vederci chiaro
  • E oggi sappiamo che molte cose, che credevamo vere, in realtà non lo sono

 

Lo sconfinato mondo della salute psicofisica è costellato di leggende a cui tutti prima o poi abbiamo abboccato. Ma quello in cui crediamo ciecamente spesso non è la verità. Sfatiamo qualche mito nelle prossime pagine.

Lo zucchero rende i bambini iperattivi

Se avete figli vi sarà sicuramente capitato di ricevere quel consiglio della nonna: “non dare troppi zuccheri al bambino che poi diventa iperattivo”. La diceria circola dalla metà degli anni Settanta, quando il medico William Crook scrisse una lettera all’American Academy of Pediatrics affermando tale teoria. Ma studi condotti una ventina di anni dopo lo hanno smentito, affermando che una correlazione diretta semplicemente non esiste. Naturalmente, il consumo di zuccheri va sempre effettuato con moderazione.

Bisogna aspettare tre ore dopo mangiato prima di fare il bagno

A quanto pare non esiste alcun tipo di correlazione scientifica tra l’ora in cui si è consumato il pasto e le canoniche tre ore prima di potersi fare un bel bagno. I rischi legati ad un tuffo sono più inerenti alla possibilità di uno shock termico che alla peperonata che vi siete mangiati sotto l’ombrellone.

Se non scendi di gradazione puoi evitare una brutta sbornia

Il luogo comune secondo il quale salire di gradazione aiuterebbe a non dare di stomaco e ad evitare brutte sbornie è, appunto, un luogo comune. Il mito è talmente tanto diffuso nel mondo che l’Università di Witten, in Germania ed Oxford, in Inghilterra hanno deciso di condurre uno studio a riguardo. E indovinate un po’ cos’hanno scoperto? La sbronza derivata dal salire o dallo scendere di gradazione alcolica non porta essenzialmente a nessuna variazione.

La sbronza della mattina dopo si cura bevendo

Ah, il buon vecchio mito del Bloody Mary appena svegli. Ma chi ha messo in giro una voce tanto stupida? Per quanto riguarda il Bloody Mary nello specifico, probabilmente la colpa è del succo di pomodoro. Antinfiammatorio, il succo di pomodoro aiuterebbe a ridurre la concentrazione di alcol ingurgitato la sera prima. Anche se questo fosse vero, non avrebbe alcun senso assumerlo con altro alcol, come la vodka del Bloody Mary. L’alcol è diuretico, finireste per disidratarvi e accusare la sbornia ancora di più.

Mangiare carote migliora la visione notturna

Se è vero che le vitamine riscontrabili nelle carote, come la vitamina A ad esempio, sono un toccasana per la salute degli occhi, purtroppo però niente visione notturna. Il mito pare abbia iniziato a circolare durante la Seconda Guerra Mondiale, sui manifesti di propaganda bellica inglese.

Lo zucchero di canna è più sano dello zucchero bianco

I due tipi di zucchero, alla radice, sono esattamente identici. La parte scartata durante il raffinamento dello zucchero di canna è la melassa. Pare infatti indubbio che questa sostanza dall’aspetto marroncino sia ricca di sali minerali e componenti varie buone per l’organismo, ma dovremmo consumarne una quantità talmente elevata da rendere davvero eccessivo il consumo di saccarosio.

Prendere freddo ti farà venire un raffreddore

Falso. Fare la doccia e rimanere con i capelli bagnati in inverno non vi farà iniziare a starnutire a più non posso, anche se potrebbe crearvi non pochi problemi alla cervicale. Ma tra freddo e malanni non vi è alcuna correlazione. Al contrario, la poca aerazione degli ambienti è il luogo ideale per la proliferazione di batteri che facilmente ci faranno ammalare.

Dolcificare gli alimenti con gli zuccheri naturali è più sano che con quelli raffinati

Dolcificanti naturali come il miele vengono spesso osannati come dolcificanti di gran lunga migliori dello zucchero raffinato. Ma sarà davvero così? A quanto pare non proprio. Infatti, ciò che c’è alla base (glucosio, saccarosio o fruttosio) resta sostanzialmente invariato. La soluzione migliore sarebbe ridurne il consumo.

Leggi anche: Non fare il bagno dopo mangiato: ecco perché è la più colossale bufala di sempre

Scrocchiare le dita fa venire l’artrosi

Ad un certo punto, più di mezzo secolo fa, il dottor Donald L. Unger ha deciso di smentire questa diceria provando a fare da cavia al suo esperimento. Per cinquant’anni ha scrocchiato le dita di una sola mano, cercando se possibile qualche differenza tra l’una e l’altra. La mancanza di artrosi nella mano esposta non ha fatto che confermare uno studio già in corso dagli anni Settanta. Per il suo studio comunque il dottor Unger ha vinto il premio Ig Nobel del 2009. Mica male.

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