Un bizzarro ma efficace rimedio scaccia-pensieri che risveglia i neuroni a colpi di chewing gum
- Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Brain Sciences evidenzia come l’azione di masticare una gomma aiuti a raggiungere uno stato mentale di concentrazione rilassata
- Questo movimento automatico della mandibola si rivela particolarmente efficace per contrastare la noia e la tensione durante lo svolgimento di compiti ripetitivi o monotoni
- I benefici cognitivi e il rilassamento legati al chewing gum sono strettamente limitati nel tempo, svanendo non appena si smette di muovere la bocca
- L’esigenza dell’essere umano di masticare resine e sostanze gommose risponde a un bisogno inconscio che affonda le sue radici in abitudini vecchie di migliaia di anni
- Un utilizzo eccessivo di questo espediente può comportare spiacevoli effetti collaterali, provocando traumi all’articolazione della mascella e danni allo smalto dentale
Guardarsi intorno durante una noiosa riunione aziendale o una lezione universitaria offre sempre lo stesso spettacolo: un esercito di persone che mastica ritmicamente un chewing gum. Quello che a prima vista potrebbe sembrare solo un tic nervoso o un vizio esteticamente discutibile è in realtà un’ancora di salvataggio per la mente. Una recente ricerca polacca, apparsa sulla nota rivista scientifica Brain Sciences, ha voluto indagare a fondo questo fenomeno sociale. I dati emersi confermano che il movimento continuo della mascella produce risvolti inaspettati sulle nostre capacità cognitive.
Mentre i denti affondano nella gomma, il cervello sperimenta una condizione definita come concentrazione rilassata, un particolare stato che permette di dare una sferzata all’attenzione senza accumulare ulteriore nervosismo. Questo meccanismo si rivela un alleato prezioso soprattutto quando ci si trova intrappolati in attività lavorative o di studio estremamente monotone e ripetitive. La tensione accumulata si scarica direttamente sul confetto gommoso, permettendo al lavoratore o allo studente di stabilizzare la propria lucidità mentale nei momenti di massima agitazione.
Il fattore tempo e i pericoli nascosti dietro il miraggio del confetto gommoso
Prima di correre a svaligiare i distributori automatici è bene fare i conti con la realtà dei fatti: l’effetto magico non dura per sempre. Gli scienziati avvertono che questi influssi positivi sulla mente sono strettamente temporanei e legati alla durata dell’azione stessa. Non appena il sapore svanisce e la gomma viene gettata via, i benefici svaniscono lasciandoci esattamente nelle condizioni di partenza. Di conseguenza, questo stratagemma antistress risulta efficace esclusivamente se applicato a compiti che richiedono uno sforzo mentale circoscritto e di breve durata.
Leggi anche: Davvero ci vogliono 7 anni per digerire una gomma da masticare ingoiata?
Inoltre questa pratica non è esente da controindicazioni e l’organismo potrebbe presto chiederci il conto per questo continuo movimento. Sebbene l’istinto di masticare resine vegetali sia un’esigenza inconscia che l’essere umano si porta dietro da migliaia di anni, i nostri corpi moderni presentano dei limiti strutturali. Un abuso quotidiano di chewing gum rischia infatti di generare fastidiosi danni all’articolazione della mandibola, a cui si aggiunge il pericolo latente per lo smalto dei denti qualora si scelgano prodotti ricchi di zuccheri.

La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40563827/
- https://www.mdpi.com/2076-3425/15/6/657
- https://www.nationalgeographic.com/health/article/the-scientific-mystery-of-why-we-like-chewing-gum
developed by Digitrend