L’uomo ossessionato dai guanti smarriti: li ha fotografati negli ultimi 15 anni

Commenti Memorabili CM

L’uomo ossessionato dai guanti smarriti: li ha fotografati negli ultimi 15 anni

| 14/07/2020
L’uomo ossessionato dai guanti smarriti: li ha fotografati negli ultimi 15 anni

Per qualcuno è una semplice mania, ma per lui è una vera e propria maledizione.

  • Il signor Koji Ishii ha 39 anni e vive in Giappone, a Tokyo
  • Un giorno del 2004 vide un guanto smarrito, e provò l’impulso di fotografarlo
  • Da allora non ha più smesso
  • Ogni volta che vede un guanto che qualcuno ha perduto per strada, gli scatta una foto
  • Ha collezionato ben 5000 scatti
  • E non ha nessuna intenzione di fermarsi

 

Ci sono persone che hanno dei tic nervosi, o delle manie. Ad esempio, c’è chi deve raddrizzare i quadri se vede che non sono perfettamente allineati. Oppure c’è chi, come noi, non sopporta di vedere un bicchiere pieno di vino e deve sempre svuotarlo. Insomma, cose così. Il signor Koji Ishii, che vive a Tokyo e nella vita lavora in un ristorante, ha l‘ossessione dei guanti smarriti.

Capita spessissimo di vedere anche per le strade delle nostre città, e non solo in quelle nipponiche, dei guanti rimasti orfani del loro compagno. Un guanto smarrito è come un calzino smarrito: solo al mondo, suscita tenerezza. Ogni volta che ne vede uno, il signor Ishii non resiste: prende il suo smartphone, o la macchina fotografica, e lo fotografa. Non lo raccoglie mai: semplicemente ne registra l’esistenza.

Per lui tutto è iniziato nel 2004, quando aveva 23 anni. Vide un guanto giallo, di quelli che usano gli operai, vicino a casa sua. Prese il suo telefonino, all’epoca assai meno sofisticato di quelli di oggi, e gli fece una foto. Così ebbe inizio. Da allora ha immortalato la bellezza di 5000 guanti smarriti, di ogni foggia e materiale, dalle muffole dei bambini ai delicati guanti in pizzo delle signore.

Ogni guanto, una storia

Per il signor Ishii sarebbe una sorta di sacrilegio raccogliere uno di qui guanti e portarlo via da dove si trova. Perché il guanto è lì, in quel punto dove lo vede, che narra la sua storia. Magari una ragazza ha ricevuto sullo smartphone un messaggio importante. Ha sfilato il guanto per controllare il telefonino, e lo ha perduto. Poi qualcuno lo ha raccolto gentilmente, e lo ha posato su un muretto. Storie così.

Leggi anche: I guanti capaci di tradurre la lingua dei segni americana

Se pensi che Koji Ishii sia il tipico esemplare di giapponese svitato, sbagli di grosso. Ci sono moltissime persone che hanno la stessa fissazione per i guanti smarriti, tanto che su Instagram esistono ben due gruppi dedicati: Long Lost Gloves e Lost Glove Sightings (“glove” vuol dire guanto, nda). Il sogno di Koji Ishii? “Un giorno vorrei che tutti noi ci ritrovassimo insieme. Sarebbe un grande evento. Lo chiamerei G7 (Glove Seven).” Ah. E adesso non ti lamentare più di chi fotografa sempre i gattini.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend