Hacker iraniani si fingono un’istruttrice di aerobica per colpire un’azienda di difesa aerospaziale

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Hacker iraniani si fingono un’istruttrice di aerobica per colpire un’azienda di difesa aerospaziale

| 01/08/2021
Fonte: Pixabay

Il bizzarro trucchetto degli hacker iraniani

  • Alcuni hacker iraniani avevano architettato un piano diabolico
  • Si erano spacciati per un’istruttrice di aerobica
  • In questo modo avevano adescato il dipendente di un’azienda di difesa aerospaziale
  • Gli avevano mandato un malware che mirava ad arrivare ai dati sensibili della società
  • Il complotto è però stato scoperto e l’attacco prontamente “disinnescato”

 

Ormai gli hacker sono ovunque e se ne inventano di tutti i colori per rubare i dati informatici, ma questi iraniani si sono proprio superati. Per anni, infatti, si sono spacciati per un’affascinante istruttrice di aerobica di Liverpool. Miravano così a penetrare in una società di difesa aerospaziale statunitense, dopo aver adescato un dipendente che era caduto nella loro trappola.

Per il loro spionaggio gli hacker iraniani hanno usato lo pseudonimo di Marcella Flores, puntando a riempire il sistema di virus. In realtà “Marcella”, la finta insegnante di aerobica, lavorava segretamente per il Paese mediorientale. Con il nome in codice TA456 flirtava ed inviava foto di una bella ragazza all’impiegato per convincerlo che si poteva fidare.

Lanciato l’attacco informatico

Poi ecco il vero attacco. Nel giugno di quest’anno gli hacker iraniani hanno contaminato il sistema di social media della persona in questione con un virus. Questo, poi, è filtrato attraverso i suoi dispositivi informatici aziendali per spiare l’azienda per cui lavorava. Un attacco malware molto potente che utilizzava il virus Liderc.

Grazie ad esso i malintenzionati erano in grado di spiare, raccogliere informazioni come password e nomi utente ed uscire dal sistema. Infine, carichi di dati preziosi, provvedevano a cancellare le loro tracce come se non fossero mai “passati” di lì.

Come avevano fatto gli hacker iraniani ad adescare la vittima

Ad un certo punto, però, il complotto è stato scoperto da Proofpoint, una società di sicurezza e tecnologia con sede in California, specializzata in e-mail e sicurezza informatica con particolare riferimento ai social network. “Marcella” aveva iniziato ad inviare e-mail civettuole, foto e addirittura un video al dipendente che era ignaro di tutto ciò che gli stava accadendo sin dal 2019.

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Il profilo fasullo degli hacker iraniani risaliva al 30 maggio 2018. L’utente sosteneva di lavorare come istruttrice di aerobica all’Harbour Health Club di Liverpool e di aver studiato all’Università della cittadina. Per inviare il malware, “Marcella” aveva spedito con la posta elettronica un falso sondaggio sulle diete e le abitudini alimentari.

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