Il subdolo piano dei gatti per la conquista del mondo.

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Sono furbi, veloci, scaltri e hanno artigli affilatissimi. Riescono ad eseguire salti pazzeschi e se la cavano abbastanza bene nel corpo a corpo. Stiamo ovviamente parlando dei canguri, perché i gatti sono troppo pigri per fare qualunque cosa.

Pigri sì, ma stupidi no. Anni ed anni di evoluzione hanno portato i gatti a diffondersi per il mondo, e a cercare disperatamente di essere adottati da qualche umano ingannato dal loro dolce aspetto e dal morbidissimo pelo. Pur essendo animali, hanno molti tratti in comune con le fasi della vita dell’essere umano. Da piccini sono tenerissimi, buffi e amano giocare ed esplorare. La loro dolcezza difficilmente può essere misurata con qualche scala di valori.

Poi, qualche anno dopo, il raziocinio viene prelevato e scaraventato nell’orbita terrestre, per essere recuperato molti, molti anni dopo. In questo esatto momento, il gatto sperimenta l’adolescenza. Tutta la dolcezza donata fino a pochi attimi prima, viene tramutata in odio verso qualunque creatura si aggiri nelle vicinanze. Si avvicina all’uomo di rado, solo per lo stretto necessario ad assicurarsi la sopravvivenza. Le corse avanti e indietro senza motivo diventano sempre più frequenti, le pisciate puntuali sul tappeto da 1.000€ anche. Insomma, una fase di ribellione a tutti gli effetti, dove l’insicurezza porta a voler affermare la propria supremazia su tutte le altre forme di vita. In alcuni casi, ufficialmente documentati, sono stati scoperti anche gatti intenti ad accendersi una sigaretta e a bere diverse birre, nascosti dagli occhi giudicanti dei propri umani.

La situazione, con qualche difficoltà, ritornerà normale col passare del tempo. Ma nonostante ciò, l’obbiettivo dei gatti resta chiaro: conquistare l’universo intero, e fare di noi dei soldatini pronti a combattere per la loro causa. Ed oggi, sembrano anche decisamente meglio armati. Abbiamo raccolto dei vostri commenti riguardanti le nuove tecnologie militari sviluppate dai felini. Eccoveli serviti dopo aver chiesto il consenso al padrone di casa a quattro zampe:

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