Si rivolge allo sportello Inps e scopre di essere morto da 7 mesi

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Si rivolge allo sportello Inps e scopre di essere morto da 7 mesi

| 16/09/2020
Si rivolge allo sportello Inps e scopre di essere morto da 7 mesi

Che l’Inps ce la mandi buona.

  • Un episodio al limite del possibile
  • L’Inps regala sempre grandi soddisfazioni
  • Un 30 enne di Vigevano, Mohamed Aly, ha richiesto lo Spid allo sportello
  • L’impiegata l’ha guardato con sospetto perché… risultava defunto
  • Più che d’identità digitale potremmo parlare di fenomeni paranormali

 

Rivolgersi a uno sportello Inps può comportare sempre grandi sorprese. Ne sa qualcosa un 30enne di Vigevano che ha passato di sicuro un brutto quarto d’ora.

Secondo quanto riportato dal giornale La Provincia Pavese, l’uomo aveva intenzione di richiedere le credenziali dello Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, necessario per poter accedere ai servizi previdenziali online. Ma l’impiegata gli ha dato una notizia che non si sarebbe mai aspettato: per l’Inps lui era morto il 14 febbraio 2020.

Da restarci secchi

E così Mohamed Aly, 30enne di Vigevano è venuto a conoscenza del suo decesso avvenuto, secondo il sistema, sette mesi fa. La storia appare surreale già così, ma c’è dell’altro.

Provate a immaginare il povero Mohamed che tenta di spiegare che si tratta di un errore, davanti a un’impiegata sorpresa e incredula. Oltre al danno, la beffa: la donna in un primo momento non gli ha creduto, accusandolo di essersi appropriato dell documento di una persona deceduta. Aly deve aver faticato parecchio a mantenere la calma e tenere a freno l’anima da pugile che probabilmente era sopita in lui.

Un nome noto in tutti i sensi

Per fortuna l’inghippo è stato risolto pacificamente e la situazione è stata regolarizzata.
Il caso ha voluto che alcuni dipendenti dell’ufficio conoscessero già il 30enne. Sono stati loro a intervenire per garantire sulla sua identità.

Leggi anche: Lettera dell’Inps al pensionato: deve restituire 1 centesimo

L’Inps ha poi dichiarato che l’errore potrebbe essere nato per un’omonimia oppure il cambio di una lettera nel nome o nel cognome del 30enne. Insomma: più che Spid, potremmo chiamarlo qui pro quo.

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