Spacciano intonaco al posto della cocaina: come ci si arrangia ai tempi del Coronavirus

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Spacciano intonaco al posto della cocaina: come ci si arrangia ai tempi del Coronavirus

| 07/05/2020

C’è un mercato che non conosce mai crisi, ma deve comunque far fronte a una certa carenza di materia prima.

  • Anche durante la quarantena istituita per frenare il Covid-19 gli spacciatori di droga non si sono fermati
  • Spacciavano nei loro appartamenti o in coda al supermercato
  • Adesso che hanno riaperto i parchi sono tornati nei loro luoghi abituali
  • Solo che cocaina e hashish scarseggiano, così spesso spacciano… intonaco

 

Tempi duri, i tempi del Coronavirus. Molte categorie professionali stanno vivendo una profonda crisi dovuta alla prolungata inattività, ma c’è anche chi non è rimasto con le mani in mano e ha continuato a fare affari d’oro. Parliamo degli spacciatori di droga, che anche in quarantena hanno trovato il modo di esercitare e di rifornire i loro fedeli clienti. Pare che gli escamotage utilizzati siano stati prevalentemente due.

C’erano quelli che usavano il proprio appartamento come luogo di scambio, e quelli che si appostavano ai margini delle code che si formavano fuori dai supermercati. Nel mese di aprile le forze dell’ordine hanno infatti eseguito numerosi arresti. Poi è scattata la famigerata fase 2 con un’importante novità: finalmente i parchi pubblici, almeno la maggior parte, come Parco Sempione a Torino, sono stati riaperti.

Ancora prima che le mamme ci accompagnassero i loro bambini per un po’ di meritata aria fresca, e ancora prima che i proprietari di cani ci portassero i loro quattrozampe ormai stanchi di sfregare le zampette sui marciapiedi, c’erano loro. Gli spacciatori hanno ripreso possesso del loro luogo di esercizio privilegiato dovendo però fronteggiare un piccolo problema. Una certa scarsità di materia prima.

Quei muri scrostati

Pare infatti che la pandemia abbia reso difficoltosi non solo i rifornimenti di carta igienica, ma anche quelli di droghe come cocaina e hashish. Pensate che i pusher si siano fatti scoraggiare? Ingegnosi come sempre, hanno trovato una soluzione che in verità non è proprio nuova, ma era già stata utilizzata in passato. Al posto della cocaina, vendevano ai loro ignari clienti… intonaco.

Un vantaggio c’è!

intonaco

Fonte: Facebook

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Grattando via l’intonaco da una parete, infatti, si ottiene una polverina molto simile a eroina o hashish. Gli acquirenti, purtroppo, spesso non sono nelle condizioni di accorgersi dell’inganno. Proprio a Parco Sempione la Polizia ha fermato degli spacciatori che vendevano bustine piene di intonaco a 20 o 30 euro. Adesso siete avvisati: se vedete che le pareti di casa vostra cominciano a sbreccarsi, potrebbe non essere solo l’effetto dell’umidità. In campana!

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