La foresta dei suicidi di Aokigahara

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La foresta dei suicidi di Aokigahara

| 14/01/2020
La foresta dei suicidi di Aokigahara

Secondo le stime del luogo, dal 1950 ad oggi il numero dei suicidi registrato sarebbe aumentato un anno dopo l’altro, assestandosi oggi tra i dieci ed i trenta l’anno. Il 2003 sembra essere stato l’anno peggiore, con 105 decessi rinvenuti tra i boschi. Secondo gli spiritisti, il gran numero di morti avrebbe contribuito a rendere Aokigahara un luogo da cui è difficile fuggire.

Ma la scienza, per fortuna, ci regala una motivazione un pelo più solida. Per molto tempo si è pensato che i depositi magnetici ricchi di ferro all’interno del terreno poroso della foresta potessero rendere inutilizzabili le comuni bussole magnetiche. Questo, fortunatamente, funziona solamente appoggiando la bussola a terra, la quale invece funzionerà correttamente se posta ad un’altezza normale.

Ma il suolo lavico e poroso della foresta pare riesca a regalare un’effettiva particolare percezione del luogo che abbraccia ad ovest il Monte Fuji. Alcune parti del terreno di Aokigahara sono infatti molto dense e ricche di lava indurita. Questa, grazie alla sua porosità, riuscirebbe ad assorbire gran parte dei suoni, amplificando il senso di solitudine di chi si trova a passeggiare su quei sentieri.

“La tua vita è un dono prezioso”.

Percepire ogni rumore come un sussurro può essere di certo spiacevole se si è superstiziosi e facilmente suggestionabili. Indicato come il sito più popolare per togliersi la vita in Giappone, le autorità locali hanno cercato di porre un freno a tale macabro approccio alla foresta piantando cartelli praticamente ovunque. “La tua vita è un dono prezioso dei tuoi genitori”. Ma questo, ahinoi, non basta.

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