Macaco Tião la scimmia che arrivò terza alle elezioni con 400 mila voti

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Macaco Tião la scimmia che arrivò terza alle elezioni con 400 mila voti

| 30/04/2021
Macaco Tião la scimmia che arrivò terza alle elezioni con 400 mila voti
Fonte: Facebook

Macaco Tião la scimmia candidata alle elezioni

  • Nel 1988 a Rio de Janeiro vi era molto scontento per i candidati alle elezioni
  • Per questo motivo due comici decisero che Macaco Tião, una scimmia, dovesse essere candidata alle elezioni come segno di protesta
  • La scimmia dello Zoo di Rio era famosa per la sua rabbia e fu scelta per rappresentare il sentimento del popolo
  • Arrivò terza alle elezioni su dodici candidati
  • Prese un totale di 400 mila voti, entrando nel Guinness dei primati

 

Questo bizzarro evento è accaduto in Brasile, nel 1988. Macaco Tião era una scimmia che fu iscritta alle elezioni e arrivò terza, prendendo niente di meno che 400 mila voti.

Tutto per l’evoluzione. Per il presidente scimmia Tião!”
Questo era lo slogan della campagna di Tião, il famoso scimpanzé candidato sindaco di Rio de Janeiro nel 1988. Non era stata la scimmia a iscriversi alle elezioni, ovviamente. Si trattava di uno scherzo di due comici, ma anche di una forma di protesta per i tanti voti nulli che si prevedeva si sarebbero contati allo spoglio. Nell’elezione del sindaco di Rio de Janeiro del 1988, le opzioni erano così poco apprezzabili che il gruppo di Casseta e Planeta lanciò la campagnaVota no con Macaco Tião“.

Chi era Macaco Tião la scimmia che arrivò terza alle elezioni

Tião era una scimmia dello zoo di Rio, che era stata allevata come un bambino. Camminava su due zampe, abbracciava l’allevatore, dava da mangiare agli altri animali e si sentiva un umano a tutti gli effetti. Quando chi si era occupato di lui era passato a miglior vita, Tião era cresciuto allo sbaraglio e si era inselvatichito. Al punto da dover essere messo in una gabbia come gli altri animali dello zoo. Ma, al contrario di questi, aveva conosciuto il sapore della libertà e le sbarre servirono solo a trasformarlo in una scimmia aggressiva. Durante le visite allo zoo, la scimmia mostrava i suoi genitali e lanciava i suoi escrementi ai passanti. Una delle vittime di queste bombe di feci era stata un politico, Marcello Alencar. Forse, anche per questo motivo, l’indignazione della scimmia divenne il simbolo delle elezioni del 1988.

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Il voto elettronico non esisteva ancora in Brasile (arrivò solo nel 1996), si scriveva il nome della propria referenza a matita ed era possibile contare i voti di protesta allo spoglio. I voti per la scimmia allora venticinquenne, arrivarono a 400 mila, circa il 10% del totale. Fecero arrivare Macaco Tião terza alle elezioni ed entrare di diritto nel Guinness dei primati. Nel 2018 allo scimpanzé è stato dedicato anche un film documentario.
Spero che l’ascesa della candidatura di Tião serva da lezione ai candidati che hanno ottenuto meno voti di una scimmia”, ha dichiarato all’epoca l’umorista Cláudio Besserman Vianna. Effettivamente non deve essere stato facile da digerire per gli altri undici candidati.

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