Addio plastica: entro il 2030 i mattoncini Lego saranno al 100% sostenibili

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Addio plastica: entro il 2030 i mattoncini Lego saranno al 100% sostenibili

| 18/03/2020
Addio plastica: entro il 2030 i mattoncini Lego saranno al 100% sostenibili

Tutti amiamo i mattoncini LEGO, che però hanno una piccola pecca: sono in plastica.

  • L’attenzione alla sostenibilità ambientale dei prodotti è al giorno d’oggi elevatissima
  • Anche la LEGO ha deciso di fare la sua parte
  • Promette che entro il 2030 i suoi mattoncini saranno totalmente “green”

 

I mattoncini LEGO sono ancora oggi uno dei giochi di costruzioni più amati dai bambini di tutto il mondo. I coloratissimi pezzetti di cui sono composte le scatole LEGO sono allo stesso tempo molto odiati dai genitori di tutto il mondo, per l’imbarazzante frequenza con cui tendono a mettersi sotto i piedi nudi. Scherzi a parte, nel mondo dei giocattoli non c’è azienda che possa reggere il paragone con la LEGO.

Quindi era inevitabile che la società dovesse confrontarsi con un tema molto scottante al giorno d’oggi, vale a dire la sostenibilità ambientale. I suoi mattoncini, coloratissimi, molto robusti, del tutto sicuri per i bimbi, sono però in plastica. Alla plastica si sta muovendo una guerra spietata, visto che con la sua presenza ha già contribuito ad inquinare tutti i mari e gli Oceani del globo.

Tim Brooks, portavoce della LEGO, ha dunque fatto sapere che entro il 2030 tutti i mattoncini diventeranno “green”. Non rabbrividire: nessuno di noi riesce ad immaginarli di un altro materiale che non sia la plastica. Semplicemente, si userà una plastica diversa da quella attuale che è un derivato del petrolio, quindi altamente inquinante. I tecnici sono già al lavoro per sintetizzare un materiale che abbia le stesse caratteristiche fisiche di quello usato adesso, ma che abbia un minor impatto ambientale.

LEGO goes green

In realtà, una piccola percentuale dei pezzi LEGO è già realizzata con una plastica eco sostenibile, che si ottiene attraverso la lavorazione della canna da zucchero. Si tratta di uno speciale polietilene che però non è molto resistente, e infatti è usato per fare alberelli e cespugli dei set gioco. Quindi per i mattoncini veri e propri ci si dovrà inventare qualcos’altro, mentre Brooks promette anche che le confezioni useranno meno plastica e che, nel complesso, l’impegno dell’azienda per essere eco-friendly sarà massimo.

Qualche ecologista storce il naso: dice che passare da una plastica all’altra non è poi questo gran progresso. Noi avanziamo una proposta: visto che ci stiamo mettendo le mani, perché non creare un materiale che sembri morbido sotto la pianta del piede?

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