Gli negano il prestito: dà fuoco alla banca

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Gli negano il prestito: dà fuoco alla banca

| 23/01/2022
Fonte: Pexels

Un uomo ha dato fuoco alla banca perché non gli hanno accettato il prestito

  • Il trentatreenne Wasim Hazaratsab Mulla si è rivolto ad una banca per un prestito di 19.000 euro
  • L’istituto bancario statale Canara Bank glielo ha però negato
  • C’erano delle discrepanze nei documenti presentati che andavano contro la politica di credito
  • L’uomo non ha preso bene la notizia e ha deciso di vendicarsi a modo suo
  • Ha dato fuoco alla banca, provocando danni per un valore di 14.000 euro

 

La polizia indiana ha recentemente arrestato un lavoratore di un ente di beneficienza decisamente scontento. Il motivo? È accusato di aver dato fuoco a una filiale della banca nello stato del Karnataka dopo che gli era stato negato un prestito. Il trentatreenne Wasim Hazaratsab Mulla si è rivolto all’istituto bancario statale Canara Bank per un prestito di 19.000 euro nel dicembre dello scorso anno. La sua domanda è stata negata a causa di discrepanze nei documenti presentati che hanno infranto la politica di credito della banca. Wasim non ha preso la notizia troppo bene, anzi. Ha preso la sua moto, è andato nuovamente alla filiale, ha rotto una finestra per spruzzare un liquido infiammabile all’interno e a questo punto ha dato fuoco all’edificio.

Fortunatamente dei testimoni oculari hanno visto pennacchi di fumo alzarsi dall’edificio in fiamme e hanno immediatamente dato l’allarme. Allo stesso tempo hanno anche individuato e fermato il piromane in modo che non potesse fuggire e lo hanno trattenuto fino all’arrivo della forze dell’ordine. Un ufficiale di polizia ha affermato ai media locali: “Era arrabbiato dopo che avevano respinto la sua richiesta di prestito. Ha spruzzato qualche sostanza chimica infiammabile, forse benzina, ma stiamo indagando sulla questione”.

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L’incendio ha provocato danni per un valore di 14.000 euro

Inoltre ha precisato le motivazioni dell’uomo: “Gestiva un’organizzazione non governativa. Voleva soldi per le macchine e aveva chiesto un prestito per comprarle. In ogni caso nessun contante, oro o altri oggetti di valore dei clienti sono andati distrutti”. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere con successo l’incendio, ma la Polizia ha annunciato che cinque computer, ventilatori, stampanti di libretti, macchine per il conteggio dei contanti e luci per un valore di 14.000 euro hanno subito danni. Ora Wasim Hazaratsab Mulla è finito in prigione con l’accusa di incendio doloso ed è in attesa di processo.

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