Tre anni di fughe rocambolesche, decine di uccelli protetti decimati e una soppressione che ha spaccato in due l’opinione pubblica
- Un gatto randagio ribattezzato Nine Lives ha imperversato per 3 anni nella penisola di Purerua in Nuova Zelanda decimando decine di uccelli protetti tra cui alzavole brune e kiwi
- Il felino tigrato ha eluso ogni tentativo di cattura grazie a spostamenti imprevedibili che sconcertavano i ricercatori del progetto Pest Free Purerua
- Dopo ripetuti fallimenti i conservazionisti hanno finalmente intrappolato l’animale usando esche appetitose come salmone pollo fritto e coniglio
- Gli esperti hanno deciso di sopprimere umanamente il gatto sul posto per proteggere la fauna nativa scatenando le proteste degli amanti degli animali
- Il corpo dell’animale sarà imbalsamato dopo l’analisi del contenuto dello stomaco mentre sui social è divampata la polemica sulla gestione della cattura
Nel 2023 il progetto di conservazione Pest Free Purerua in Nuova Zelanda ha liberato 20 esemplari di pāteke ovvero alzavole brune allevate in cattività per ripopolare la penisola. Purtroppo a distanza di appena una settimana uno di questi uccelli in pericolo critico è stato trovato sfigurato dando il via a una scia di sangue senza precedenti. I responsabili hanno subito identificato il colpevole in un astuto gatto tigrato grigio capace di muoversi con una furbizia disarmante. L’animale è stato soprannominato Nine Lives proprio perché riusciva a svanire nel nulla ogni volta che le trappole e le telecamere notturne sembravano sul punto di bloccarlo definitivamente.
Le abitudini del felino erano talvolta imprevedibili e potevano variare radicalmente dal crepuscolo alle ore notturne o persino in pieno giorno senza alcuno schema fisso. Nel corso di tre anni il predatore ha sterminato decine di esemplari tra cui 15 nuove alzavole introdotte nel frattempo oltre a diversi pulcini di kiwi e gechi nativi della zona. Questa mattanza sistematica ha spinto i gestori a intensificare le ricerche con attrezzature all’avanguardia per fermare il regno di caos di un animale che da solo aveva eliminato l’1% dell’intera popolazione di alzavola bruna della regione continentale.
La trappola decisiva e la controversia sulla soppressione immediata
La svolta è arrivata quando il gatto ha commesso il passo falso di visitare lo stesso identico punto per tre notti consecutive offrendo ai conservazionisti l’occasione irripetibile. Gli operatori hanno piazzato gabbie strategiche utilizzando come esche irresistibili del salmone fresco, pezzi di pollo fritto e del coniglio per vincere la diffidenza del predatore. La strategia ha finalmente funzionato e il felino è rimasto intrappolato ponendo fine alla sua lunghissima latitanza e alle preoccupazioni dei ricercatori locali.
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Tuttavia, subito dopo la cattura si è scatenato il vero caso mediatico quando la squadra ha optato per una soppressione umana sul posto anziché trasferire l’animale in cattività. Mentre i conservazionisti hanno tirato un sospiro di sollievo per la sicurezza della fauna locale, gli amanti dei gatti si sono ribellati sui social proponendo di rinchiuderlo in uno zoo dove migliaia di curiosi avrebbero pagato per ammirarlo. La disputa si è chiusa con la decisione di procedere all’analisi dello stomaco e alla tassidermia del corpo mentre la leggenda del gatto rimarrà scolpita nella memoria del territorio.

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- https://www.odditycentral.com/animals/nine-lives-the-legendary-feral-cat-that-feasted-on-endangered-birds-and-eluded-capture-for-3-years.html
- https://www.theguardian.com/world/2026/aug/04/nine-lives-feral-cat-new-zealand-caught-trapped
- https://youtu.be/3a1NISAXry8
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