Nonni sprint: negli USA a consumare di più la marijuana sono gli anziani

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Nonni sprint: negli USA a consumare di più la marijuana sono gli anziani

| 23/01/2020
Nonni sprint: negli USA a consumare di più la marijuana sono gli anziani

Sia per le patologie fisiche che per quelle mentali di solito vengono prescritti dei farmaci che possono avere effetti collaterali anche molto gravi. Viceversa, il consumo di marijuana in diverse forme permette – se non di curare la malattia – di certo di alleviarne i sintomi e di migliorare la qualità della vita del paziente. E negli stati in cui è possibile farlo, i nonni preferiscono di gran lunga queste “cure alternative”.

A dimostrarlo è uno studio che è stato pubblicato nel mese di gennaio 2020 dall’Università del Colorado, che è uno di quegli stati in cui l’uso di cannabis è stato reso legale. La ricerca infatti mostra le percentuali più aggiornate circa il numero di persone over 60 che utilizzano in modo continuativo la marijuana e ne traggono anche – a loro detta – un notevole beneficio.

Prima fumavo

Il primo dato che emerge dalla ricerca è che c’è stato un cambiamento soprattutto mentale. Per molte persone la marijuana resta un tabù, qualcosa di illegale e di vergognoso da chiedere ad un medico. Ma dobbiamo ricordare che la maggior parte dei nonni che oggi hanno tra i 60 e i 70 anni sono quelli che hanno fatto Woodstock. In una parola, non sono affatto impressionati se vedono una canna.

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