Novameat: la carne-non carne stampata in 3D

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Novameat: la carne-non carne stampata in 3D

| 18/03/2020
Novameat: la carne-non carne stampata in 3D

Conosciamo bene gli hamburger di carne a base vegetale, ma l’avevate mai vista una bistecca stampata in 3D?

  • Novameat è forse la carne-non carne del futuro?
  • Accantonati hamburger e polpette, la start up spagnola promette la stampa 3D di bistecche fibrose a totale base vegetale
  • Un’idea innovativa che se dovesse prender piede potrebbe essere un’alternativa sostenibile al massiccio consumo di carne

Fino a ieri, qualcosa che sapeva di carne probabilmente era carne. Con l’avvento della mirabolante tecnologia, però, pare che il concetto di sapore=alimento sia andato via via modificandosi. Conoscerete di certo prodotti come Beyond Burger o Impossible Food, no? Prodotti a base vegetale in grado di ricreare aspetto e sapore delle nostre adorabili polpette. Ma se la carne macinata sembra semplice da creare partendo dai piselli, tutta un’altra storia sembra essere al carne fibrosa. Ecco quindi Novameat, la prima bistecchina stampata in 3D.

La start up spagnola con sede a Barcellona, ha affermato di essere riuscita a ricreare con una sofisticata stampante tutta la consistenza e la succosità di un celebre taglio muscolare. Sapore, consistenza e colore del tutto simili ad una bistecca di manzo. Nata nel 2018, Novameat sembra essere riuscita ad approdare solo oggi al prototipo 2.0: una fettina del tutto simile ad un autentico taglio animale. Il compromesso gustoso per far felici gli amanti della carne ma anche vegetariani, vegani e soprattutto il pianeta. Che si tratti forse della nuova frontiera della sostenibilità carnivora?

Novameat: sostenibile e fibrosa, ma sarà anche succulenta?

“Mentre stavo facendo ricerche sulla rigenerazione dei tessuti animali attraverso tecnologie di bioprinting”, ha spiegato il dottor Giuseppe Scionti, fondatore di Novameat, ho scoperto un modo per hackerare la struttura della matrice 3D nativa di una varietà di proteine ​​di origine vegetale per ottenere una consistenza carnosa”. In questo modo, secondo il dottor Scionti, sarà possibile ricreare una proteina vegetale in tutto e per tutto identica ad una animale, sia che si tratti di sapore che di valori nutrizionali. Strabiliante? Certamente. Ma per quanto riguarda il mercato?

Novameat: la carne non carne stampata in 3D

Fonte: Novameat

Secondo i creatori di Novameat, sarà possibile iniziare a vendere bistecche stampate in 3D già dalla fine di quest’anno. Ma la parte più interessante spetta proprio alla stampante, a quanto pare in grado di far comparire dieci kg di carne vegetale all’ora. Per il momento pare che le fibre riproducibili saranno limitate a manzo, maiale e salmone ma chissà, nel prossimo futuro saremo forse in grado di ampliare un po’ di più il nostro ventaglio di scelta. Per il momento, ci pare comunque una grossa spinta verso la sostenibilità ambientale ed animale. Che sia questo il declino degli allevamenti massicci di bestiame? Staremo a vedere.

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