La missione polare tra cartoline e censimenti di pinguini
- La fondazione UKAHT seleziona personale per una missione di 6 mesi nella base storica di Port Lockroy in Antartide
- Lo stipendio mensile varia da 1.700 a 2.500 euro con vitto, alloggio ed equipaggiamento polare interamente inclusi
- Tra le mansioni figurano l’assistenza ai turisti, la timbratura manuale di 80.000 cartoline e la pulizia della struttura
- Il team deve condurre i censimenti della colonia di pinguini Papua per analizzare l’impatto del turismo locale
- La base non dispone di acqua corrente e le docce per gli operatori sono limitate a 1 sola volta alla settimana
Se la solita routine d’ufficio vi va stretta, la risposta potrebbe arrivare dal posto più freddo del pianeta. La fondazione britannica UK Antarctic Heritage Trust (UKAHT) ha aperto le selezioni per una missione di 6 mesi sull’isola Goudier, nell’arcipelago Palmer. La destinazione è la storica base di Port Lockroy, nata nel 1944 durante la Seconda guerra mondiale per l’operazione segreta Tabarin e oggi trasformata in museo e polo turistico. L’offerta prevede un ingaggio che varia tra i 1.700 e i 2.500 euro al mese, con vitto, alloggio ed equipaggiamento polare totalmente garantiti dall’organizzazione.
Il lavoro da svolgere tra novembre e marzo non richiede soltanto resistenza al gelo, ma anche una buona dose di pazienza. La squadra selezionata deve occuparsi dell’accoglienza dei turisti che sbarcano dalle navi da crociera, della pulizia della struttura e del funzionamento del Penguin Post Office, l’ufficio postale più a sud del mondo. Qui gli operatori devono timbrare e smistare a mano oltre 80.000 cartoline. Tra i compiti figurano anche i censimenti rigidi della colonia di pinguini Papua, monitorando la deposizione delle uova e la nascita dei pulcini per studiare l’impatto del turismo sull’ecosistema.
Una vita da spartani senza acqua corrente e docce col contagocce
Il compenso economico e l’attrezzatura fornita servono a bilanciare una quotidianità segnata da rinunce estreme che farebbero tentennare chiunque. La base di Port Lockroy è infatti del tutto priva di acqua corrente. L’approvvigionamento idrico necessario per bere e lavarsi dipende esclusivamente dalle taniche fornite dalle navi di passaggio, imponendo una gestione rigorosa di ogni singola goccia. Di conseguenza, il personale deve rassegnarsi a fare la doccia soltanto 1 volta alla settimana, una frequenza che rischia di ridursi ancora se il maltempo impedisce agli scafi di avvicinarsi alla costa.
Nonostante l’isolamento geografico e la convivenza ravvicinata con gli odori della colonia di pinguini, l’opportunità continua ad attirare ogni anno numerose candidature da tutto il mondo. Chi sceglie di partire sa di dover rinunciare ad agi tecnologici e comodità basilari per 6 mesi, accettando una sfida di vita immersa nei ghiacci. Gestire il negozio di souvenir e mantenere puliti gli spazi abitativi diventa così un modo originale per sperimentare la vita dei pionieri antartici, garantendo la conservazione di un luogo protetto come Sito e Monumento Storico.

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- https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/15/offriamo-fino-a-2-500-euro-al-mese-per-contare-i-pinguini-in-antartide-e-gestire-lufficio-postale-dei-ghiacci-vitto-e-alloggio-inclusi-i-dettagli-dellinsolito-annuncio-di-lavoro-e-come-candi/8539629/
- https://www.ilmessaggero.it/AMP/viaggi/pinguini_antartide_conta_lavoro_societa_inglese_heritage-9826662.html
- https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/15/lavoro-antartide-contare-pinguini
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