L’aeroporto con la pista d’atterraggio più raccapricciante di tutte

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L’aeroporto con la pista d’atterraggio più raccapricciante di tutte

| 12/01/2021
L’aeroporto con la pista d’atterraggio più raccapricciante di tutte

Una pista d’atterraggio che garantisce “l’eterno riposo”

  • L’aeroporto Savannah/Hilton Head della Georgia ha una peculiarità unica
  • È l’unico al mondo sulla cui pista d’atterraggio ci sono due tombe
  • Si tratta delle sepoltura dei coniugi Richard e Catherine Dotson
  • I due abitavano in questa zona prima che l’aeroporto fosse costruito
  • I discendenti hanno negato il permesso di spostare le tombe
  • C’è chi dice che, atterrando al tramonto, si possono vedere due figure spettrali ai margini della pista d’atterraggio numero 10

 

La pista d’atterraggio di un aeroporto non è certo il luogo migliore del mondo dove riposare per l’eternità. Ogni giorno c’è un gran viavai, con tutti quegli aerei che decollano e atterrano. Ma per i coniugi Dotson, volenti o nolenti, una pista d’atterraggio è diventata il luogo dell’eterno riposo. Ci troviamo nello stato americano della Georgia, e più precisamente all’aeroporto internazionale Savannah/Hilton Head.

Più o meno ai tempi della Seconda Guerra Mondiale l’aeroporto prese ad espandersi, acquistando i territori circostanti all’edificio centrale per poter realizzare nuove piste d’atterraggio e decollo. I terreni erano proprietà di agricoltori che per lo più erano ben disposti e cederli per cifre cospicue. Spesso i lavori dovevano anche fare i conti con dei piccoli cimiteri rurali, che venivano spostati senza troppi problemi. Tranne che in un caso.

Questa pista d’atterraggio passerà sul mio cadavere (letteralmente)

Gli eredi di Richard e Catherine Dotson, morti rispettivamente nel 1884 e nel 1877, rifiutarono il consenso di spostare le loro tombe. Erano convinti che i due avrebbero voluto continuare a riposare là dove avevano vissuto la loro vita terrena. Siccome senza consenso dei parenti non si può rimuovere una sepoltura, si decise allora di lasciare le tombe dov’erano e di farci passare sopra la pista d’atterraggio numero 10.

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Anziché occultare la presenza di quei tumuli, però, si preferì renderli visibili con due lapidi. Oggi sembrano poco più che delle toppe nell’asfalto, anche se non mancano inquietanti leggende metropolitane. Piloti e personale di bordo, infatti, assicurano che quando si atterra al tramonto si possono vedere due figure evanescenti al bordo della pista. Poveracci: come dargli torto? Ai poveri coniugi Dotson, di fatto, è stato negato l’eterno riposo.

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