Questo ponte è crollato anni fa, ma le auto non hanno mai smesso di usarlo [+VIDEO]

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Questo ponte è crollato anni fa, ma le auto non hanno mai smesso di usarlo [+VIDEO]

| 21/09/2026
Fonte: YouTube

Il viadotto di Palaiopyrgos piegato dalla tempesta Daniel nel 2023 viene regolarmente attraversato per evitare lunghe deviazioni

  • Nel settembre 2023 la tempesta Daniel ha devastato la Tessaglia facendo crollare il ponte di Palaiopyrgos
  • La struttura piegata al centro sfiora le acque del fiume Pineios collegando i comuni di Tempi e Agia
  • Benché chiuso e dichiarato inagibile la mancanza di barriere rigide permette il passaggio continuo di veicoli
  • Gli automobilisti locali preferiscono sfidare il pericolo anziché affrontare una deviazione lunga e costosa
  • Anche i turisti finiscono spesso sul viadotto ceduto guidati dai navigatori tra inversioni e azzardi

 

Quando la burocrazia e la segnaletica stradale si scontrano con la pigrizia o il pragmatismo quotidiano, possono nascere situazioni al limite del paradossale. Nel settembre del 2023 la furia della tempesta Daniel ha flagellato la regione greca della Tessaglia, provocando devastazioni, vittime e lasciando sul campo ben 79 ponti inutilizzabili. Tra le vittime illustri dell’ondata di maltempo figurava il ponte di Palaiopyrgos, piegatosi vistosamente al centro sotto l’urto delle piene. Da allora la struttura si trova afflosciata, con la sezione centrale posizionata a pochissimi centimetri dalle acque del fiume Pineios sottostante.

Ufficialmente l’infrastruttura risulta crollata e chiusa al traffico fin dai giorni dell’alluvione, ma la realtà dei fatti narra una storia decisamente diversa. Mancando qualsiasi tipo di barricata fisica o blocco stradale permanente, i cartelli di divieto d’accesso rimangono semplici suggerimenti per molti conducenti. Il ponte rappresenta infatti un’arteria fondamentale per connettere le comunità costiere del Comune di Tempi e del Comune di Agia. Senza interventi di ripristino o recinzioni concrete, chiunque decida di ignorare i segnali di sicurezza può liberamente avventurarsi sulla carreggiata deformata.

Ford Ranger, turisti smarriti e la scelta della deviazione

A documentare la bizzarra abitudine sono arrivati persino i filmati girati tramite drone dalla testata locale Larissanet Daily Newspaper. Le immagini mostrano chiaramente un pick-up Ford Ranger intento a percorrere con estrema cautela il viadotto ceduto, affrontandolo come se fosse un vero e proprio percorso ad ostacoli fino a raggiungere l’altro lato del fiume. Secondo le testimonianze degli abitanti della zona, molti automobilisti preferiscono rischiare l’incolumità su questo viadotto pericolante piuttosto che affrontare la deviazione ufficiale, la quale comporterebbe un tragitto decisamente più lungo con conseguente spreco di tempo e carburante.

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L’aspetto ancora più curioso riguarda il destino delle persone che non conoscono il territorio e si affidano alle indicazioni stradali digitali. I turisti in transito vengono infatti guidati di continuo dalle mappe verso il ponte ceduto, trovandosi di colpo di fronte all’imponente deformazione della struttura. A quel punto, i visitatori si dividono inevitabilmente in due categorie distinte: coloro che decidono di fare un’inversione a U per tornare indietro lungo la strada da cui sono venuti e i guidatori più spericolati che scelgono di sfidare la fortuna attraversando comunque il fiume su un’infrastruttura ufficialmente inesistente.

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