Regole paradossali alle Olimpiadi: no ai contatti, ma gli organizzatori distribuiranno 150 mila preservativi gratis

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Regole paradossali alle Olimpiadi: no ai contatti, ma gli organizzatori distribuiranno 150 mila preservativi gratis

| 15/02/2021

A Tokyo gli atleti dovranno seguire protocolli ferrei anti-Covid: no a contatti, strette di mano, abbracci. Ma arrivano 150 mila preservativi gratis alle Olimpiadi

  • Il prossimo 23 luglio avranno inizio le Olimpiadi di Tokyo 2021
  • Si terranno nel rigido rispetto di regole di sicurezza anti-Covid
  • Sono molteplici i “playbook” con i protocolli da seguire
  • No ad abbracci, strette di mano e contatti ravvicinati
  • Eppure gli organizzatori distribuiranno 150 mila preservativi

 

Regnano ancora caos ed incertezza sulle Olimpiadi di Tokyo 2021 che – dovrebbero – partire il 23 luglio dopo il rinvio di un anno. I protocolli che gli atleti dovranno rispettare saranno rigidissimi, pena la squalifica immediata. Fin qui nulla di strano, ormai il mondo dello sport si è adattato ai diktat imposti dalla pandemia. Eppure nell’ultimo di una serie di “playbook” redatto nel tentativo di far svolgere i Giochi in sicurezza si possono leggere indicazioni a dir poco contrastanti. Il documento di 33 pagine specifica come siano totalmente banditi abbracci, strette di mano ed ogni tipo di contatto. Tuttavia gli organizzatori distribuiranno 150 mila preservativi gratis con la preghiera di “rispettare comunque il distanziamento sociale”. Ma come? Prima ci inviti a mantenere almeno 2 metri di distanza per andare alle Olimpiadi e poi ci regali preservativi?

I preservativi alle Olimpiadi: a Rio fu record

Una tradizione – quella della distribuzione di preservativi gratis alle Olimpiadi – che va avanti da molto tempo e che nemmeno il Coronavirus sembra poter fermare. Quest’anno ne saranno forniti circa 15 a testa per i 17 giorni di competizioni per oltre 10 mila sportivi in gara. Un numero che nel corso degli anni sta sempre più aumentando. Se a Seul nel 1998 furono dati solo 8500 preservativi, a Barcellona il numero salì fino a 50 mila. Per le Olimpiadi di Sydney del 2000, invece, gli organizzatori furono costretti a farne arrivare 20 mila in più dopo aver terminato la scorta iniziale di 70 mila preservativi. A Rio de Janeiro si arrivò persino alla quota record di 450 mila (sì, avete capito bene, 42 preservativi ad atleta). E la Durex, già pronta a soddisfare le richieste “bollenti” degli atleti, ringrazia.

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Sul web impazza l’ironia sui preservativi alle Olimpiadi in tempo di Covid

Sui social la notizia, rilasciata da Japan Today, è diventata virale e ovviamente i memorabili commenti si sono sprecati. Un esempio su tutti: “Come indossare i preservativi? Nella maniera classica o in testa a mò di mascherina per proteggersi dal Covid?” Altri ironizzano sulle prestazioni degli atleti olimpici: “I rapporti intimi a 2 metri potrebbero già essere un evento olimpico in sé” oppure “La lunghezza non è mai stata così importante”. Cos’altro potremo sentire da qui a luglio?

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