Quanti batteri vivono nel nostro ombelico? Risponde la scienza

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Quanti batteri vivono nel nostro ombelico? Risponde la scienza

| 23/05/2022
Fonte: Pixabay

L’ombelico, tra i luoghi più popolati del pianeta

  • Gli studiosi dell”Università della North Carolina hanno condotto uno studio sull’ombelico
  • La loro ricerca si intitola Belly Button Biodiversity project
  • Gli scienziati hanno prelevato dei campioni dall’ombelico di 95 volontari
  • Il loro obiettivo era di scoprire di più sui microrganismi che vivono in questa parte del nostro corpo
  • Ciò che hanno scoperto ha dell’incredibile

 

Oltre all’universo, ci sono altri luoghi oscuri e misteriosi, in cui potrebbero celarsi forme di vita ancora ignote. Di cosa stiamo parlando? Del nostro ombelico. Ebbene sì: questo pertugio tanto piccolo ospita più di 1.400 specie di batteri, di cui ben 662 sono ad oggi sconosciute. A sostenerlo è Jiri Hulcr, dell’Università della North Carolina. Lo studioso ha condotto uno studio dal titolo Belly Button Biodiversity project (progetto sulla biodiversità dell’ombelico).

Il proposito del suo progetto? Approfondire le nostre conoscenze sulla folta flora micotica che popola il nostro corpo, a partire proprio dall’ombelico. Per esaminare la popolazione di batteri che vive nel nostro ombelico, gli studiosi hanno prelevato dei campioni da 95 volontari, servendosi di un tampone simile a un cotton fioc. La prima scoperta che hanno compiuto riguarda la quantità di microrganismi presenti. Quest’ultima, infatti varia a seconda della nostra igiene personale. Non è certo una sorpresa: nei partecipanti alla ricerca  che hanno dichiarato di lavarsi regolarmente e accuratamente l’ombelico è stato rinvenuto un numero di batteri inferiore.

Un ecosistema simile a quello delle foreste pluviali

La differenza numerica è davvero strabiliante: in alcuni, infatti, sono stati rinvenuti appena 29 batteri. In altri, invece, la conta è arrivata a centinaia di minuscoli abitanti. Tra gli aspetti più sorprendenti dello studio, c’è la provenienza di alcuni di questi microrganismi. Il Marimonas, in particolare, era stato trovato finora solo nell’oceano. Il Georgenia, invece, arriva direttamente dal Giappone. L’aspetto più bizzarro della faccenda? È stato rinvenuto all’interno dell’ombelico di un volontario che ha dichiarato di non essere mai stato nel Paese del Sol Levante.

C’è una particolare caratteristica che, secondo gli autori della ricerca, rende il nostro ombelico incredibilmente simile all’ecosistema tipico delle foreste pluviali: nel 70% dei volontari sono state rinvenute 8 specie di batteri presenti in maggiore quantità rispetto alle altre. Anche all’interno delle foreste pluviali, infatti, nonostante la flora vari a seconda dell’area, ci sono alcune specie fisse, che rappresentano le piante dominanti di quella specifica tipologia di luogo.

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Uno dei ricercatori ha spiegato: “L’idea che alcune caratteristiche del nostro organismo siano simili a quelle di una foresta pluviale per me è fantastico, e ha anche senso da un punto di vista ecologico“. Visti i sorprendenti risultati dello studio, gli scienziati approfondiranno l’esame dell’ombelico, per riuscire a comprendere l’effetto che le diverse specie di batteri presenti può avere sulla nostra salute.

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