Coppie italiane tra tenerezza e routine: i numeri che raccontano l’intimità
- La maggioranza degli italiani in coppia si dice soddisfatta della propria vita sotto le coperte anche se non del tutto appagata
- La tenerezza supera spesso la passione, soprattutto nelle relazioni di lunga durata
- Oltre i quarantacinque anni la frequenza dei momenti intimi cala in modo netto
- Molti vorrebbero più incontri settimanali di quanti riescano davvero ad avere
- La noia esiste per quasi metà del campione, ma più della metà prova a tenere viva la scintilla
Le coppie italiane, quando si parla di vita privata, sembrano muoversi su un curioso equilibrio: soddisfatte ma non del tutto appagate. Lo racconta una ricerca dell’istituto francese Discurv per XLoveCam, che ha coinvolto 1.000 persone adulte in Italia, tra donne, uomini e un piccolo gruppo che non ha voluto definirsi. Sette su dieci dicono di essere a proprio agio con la frequenza e la qualità dei momenti condivisi, ma quattro su dieci ammettono che la passione di un tempo non è più la stessa.
Il campione fotografato è composto soprattutto da coppie stabili: il 63% vive una relazione, e il 62% condivide anche la casa. Non è un dettaglio da poco, perché la convivenza racconta una storia di stabilità affettiva più che di semplice attrazione iniziale.
Coppie solide ma meno incendiarie
La durata delle relazioni parla chiaro: il 61% sta insieme da oltre quindici anni. Non stupisce quindi che la complicità prenda spesso il posto dell’ardore. Quasi la metà degli intervistati, il 44%, dice che la tenerezza ha superato la spinta più impulsiva. Eppure il 90% continua a definirsi innamorato, con una differenza interessante: gli uomini si sentono legati come all’inizio più delle donne, mentre i più giovani sotto i quarantacinque anni mostrano un entusiasmo maggiore rispetto agli over. Sul piano della frequenza, il 71% si dice molto o abbastanza soddisfatto, ma la realtà quotidiana racconta una storia meno lineare.
Il 43% afferma di avere oggi meno incontri rispetto al passato e il 16% dichiara di non averne affatto. Dopo i quarantacinque anni il calo è evidente: solo il 6% vive un aumento, mentre quasi la metà riduce il ritmo e una coppia su cinque lo sospende del tutto. Eppure il desiderio ideale resta alto: il 59% vorrebbe almeno due momenti a settimana, ma solo il 25% riesce davvero a mantenerli.
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Il problema della noia
A fare capolino c’è anche la noia. Quasi la metà la conosce almeno ogni tanto, con una differenza netta tra uomini e donne. Tuttavia, più della metà prova a rinnovare il legame parlando dei propri desideri e cercando soluzioni condivise. Il risultato è un’Italia di coppie fedeli e affettuose, magari meno travolgenti, ma ancora impegnate a trovare il giusto equilibrio tra routine e voglia di cambiamento.

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