Raffreddore e influenza: nuovo studio calcola la distanza di sicurezza

Commenti Memorabili CM

Raffreddore e influenza: nuovo studio calcola la distanza di sicurezza

| 24/10/2018
Raffreddore e influenza: nuovo studio calcola la distanza di sicurezza

È il momento che tutti temono: qualcuno con il raffreddore che starnutisce pronto a dirigersi verso di noi. Ma qual è la giusta distanza per non essere contagiati?

Se conoscete qualcuno che ha contratto il raffreddore o l’influenza, potreste voler mantenere le distanze per timore di essere contagiati. Tuttavia non è facile capire quanto bisogna rimanere lontani dall’ammalato per essere realmente “al sicuro”. Per questo, l’America’s Centre for Disease Control and Prevention ha cercato di misurare la distanza giusta, studiando come la gente contrae la tosse, l’influenza e il raffreddore. Piccolo “spoiler”: lo starnuto è il maggior colpevole nei contagi. Ecco tutti i dettagli:

Il sito web del CDCP avverte: “I virus influenzali si diffondono principalmente attraverso goccioline che si formano quando le persone con influenza tossiscono, starnutiscono o parlano. Queste gocce possono arrivare alla bocca o al naso delle persone che si trovano nelle vicinanze o possono essere inalate nei polmoni. Meno spesso, una persona potrebbe avere l’influenza toccando una superficie o un oggetto che ha il virus dell’influenza su di esso e poi toccando la propria bocca, il naso, o forse i propri occhi”.

Il sito informa che tra tutti i metodi umani di diffusione dell’infezione, lo starnuto è il metodo turbo-propulsore, alimentato dal riflesso umano: può viaggiare fino ai 4,5 metri al secondo, rispetto al respiro che viaggia circa 1,4 metri al secondo.

Raffreddore e starnuti

Condividere un asciugamano è anche un modo sicuro per farsi contagiare: più una zona è umida, migliore è la possibilità di prendere il virus della persona che lo ha utilizzato in precedenza.

Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend