Resusci Anne, la ragazza più baciata al mondo è un manichino

Commenti Memorabili CM

Resusci Anne, la ragazza più baciata al mondo è un manichino

| 15/02/2021
Resusci Anne, la ragazza più baciata al mondo è un manichino

Resusci Anne, storia della ragazza più baciata del mondo

  • Alla fine del 1800 una ragazza annega nella Senna
  • L’immagine del suo viso si diffonde in tutta Europa
  • Il suo sorriso enigmatico ispira poeti e artisti
  • Un venditore di giocattoli realizza un manichino a sua immagine e somiglianza
  • Oggi le labbra di Resusci Anne sono le più “baciate” al mondo.

 

Intorno al 1880 fu trovata nella Senna una giovane ragazza morta in circostanze misteriose. Come è consuetudine, iniziarono a girare leggende sul motivo della morte incomprensibile di una fanciulla così giovane. Si pensò quindi, come spesso accade in questi casi, a un suicidio causato da un amore non corrisposto. Questa ipotesi e la bellezza eterea di quel viso così sereno anche dopo la morte, portarono fama in tutta Europa a colei che in seguito fu chiamata Resusci Anne, la ragazza più baciata al mondo.

Si racconta poi che uno dei dipendenti dell’obitorio fece fare un calco del viso di Anne, affascinato dal sorriso enigmatico che la ragazza conservava anche se priva di vita. Effettivamente era pratica comune allora realizzare calchi dai defunti per motivi di studio. In maniera inspiegabile la maschera si diffuse in tutta Parigi, forse inizialmente per identificare la ragazza. Resusci Anne era sulla bocca di tutti, e vedrete alla fine di questa storia che lo è ancora oggi!

I commercianti riuscirono a realizzare delle copie del bellissimo volto di Anne e cominciarono a venderli nelle boutique francesi. In seguito, la sua immagine si diffuse anche fuori dalla Francia, addirittura si dice che le ragazze tedesche si ispirassero alla semplicità del viso di Anne per il loro look.

Resusci Anne sulla bocca di tutti

Anne, è stata fonte di ispirazione per artisti e poeti. Albert Camus la paragonò alla Gioconda di Leonardo per il suo sorriso sibillino, e Man Ray prese a modello il suo incantevole viso per alcune sue opere dadaiste. Jules Supervielle Rainer Maria Rilke utilizzarono la sua storia come fonte di ispirazione per novelle e romanzi.

Nella prima metà degli anni Cinquanta, il Dottor Peter Safar, specializzato in medicina d’urgenza, elaborò un metodo molto efficace per il primo soccorso. Si trattava di una manovra combinata di respirazione bocca a bocca e massaggio cardiaco. Per insegnarla ai tirocinanti aveva però bisogno di un manichino, ed è così che si rivolse ad Asmund Laerdal, un produttore di giocattoli di larga fama.

Leggi anche: Va in un negozio per adulti, si innamora di un manichino e lo sposa

Laerdal ci teneva molto alla verosimiglianza dei suoi balocchi e decise di prendere a modello la bellissima Resusci Anne. Affidò poi la realizzazione del manichino alla scultrice Emma Mathiassen. Ed è proprio allora che la ragazza assunse il nome con cui è conosciuta oggi, per renderla ancora più umana agli occhi degli studenti. È così che, morta per annegamento, Anne  ha ripreso a vivere grazie alle labbra dei rianimatori durante l’addestramento. E, in qualche modo, è in grado di salvare le vite di altre anime sfortunate come la sua.

Resusci Anne

Fonte: Wikimedia

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend