Turista inglese arrestato all’Aja: lo avevano scambiato per il boss Matteo Messina Denaro [+COMMENTI]

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Turista inglese arrestato all’Aja: lo avevano scambiato per il boss Matteo Messina Denaro [+COMMENTI]

| 15/09/2021

Va a vedere la Formula 1 e viene scambiato per Matteo Messina Denaro

  • Un uomo d’affari inglese si è ritrovato in manette dopo un imponente blitz
  • Gli investigatori lo hanno accusato di essere Matteo Messina Denaro
  • Egli ha però dichiarato di essere un semplice turista che voleva godersi il Gran Premio di Formula 1
  • A confermare la veridicità di quanto ha detto ci ha pensato il test del DNA
  • Si è trattato di un clamoroso errore: lo avevano scambiato per il ricercatissimo boss della Mafia

 

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno e si è diffusa a macchia d’olio in TV e i sui social: dopo una latitanza durata ventotto anni il boss della Mafia Matteo Messina Denaro è stato arrestato. Peccato che quello che doveva essere il blitz del secolo si sia rivelato solamente un clamoroso errore di persona. Ad una settimana di distanza, infatti, è emersa la verità sull’operazione che ha portato la polizia olandese a mettere in manette tre persone tra cui il (presunto) super latitante castelvetranese. Cos’è successo dunque? Gli inquirenti hanno “semplicemente” scambiato un tranquillissimo uomo d’affari inglese per Matteo Messina Denaro.

Fin da subito l’arrestato si è proclamato innocente, affermando di trovarsi all’Aja in qualità di turista per seguire il Gran Premio di Formula 1. Messo sotto torchio, l’indiziato non ha ceduto e alla fine il test del DNA ha rivelato che aveva ragione. Non era lui il capo di Cosa Nostra, ha avuto solo la sfortuna di assomigliarci molto. Quel che lascia ancora più basiti è che la richiesta di far irruzione nel ristorante Het Pleidooi è partita proprio dall’Italia, più precisamente dalla procura di Trento.

La vicenda dell’uomo scambiato per Matteo Messina Denaro ha creato imbarazzo

Il procuratore della Repubblica Sandro Raimondi e gli investigatori del nucleo di polizia giudiziaria erano infatti convinti che l’uomo seduto al tavolo con altre due persone fosse proprio il ricercatissimo Matteo Messina Denaro. Per questo è scattato un blitz di proporzioni imponenti. I tre che si sono ritrovati ammanettati, bendati e caricati su un furgone prima di essere rinchiusi in un carcere di massima sicurezza.

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Una vicenda che ha creato grande imbarazzo nel nostro Paese anche perché nessuno ha comunicato quanto stava succedendo alla procura nazionale antimafia e al pool di investigatori che dà la caccia ai superlatitanti. Da canto suo Raimondi ha negato che l’ordine di cattura per l’uomo scambiato per Matteo Messina Denaro sia partito dai suoi uffici, rimbalzando la palla al mittente. A rincarare la dose, come se non bastasse, ci aveva già pensato l’avvocato del businessman inglese. Prima di riuscire a farlo scagionare aveva infatti dichiarato: “Se il mio cliente è un boss mafioso, io sono il Papa”.

 

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