Si ubriaca e la suocera lo chiude nudo nell’armadio: finiscono in tribunale

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Si ubriaca e la suocera lo chiude nudo nell’armadio: finiscono in tribunale

| 18/06/2018
Si ubriaca e la suocera lo chiude nudo nell’armadio: finiscono in tribunale

Mistero vicino a Viterbo: un ragazzo di 17 anni scomparso è stato ritrovato nudo dentro l’armadio di una signora 50enne. Cos’è accaduto e perché era lì?

Un’intricata vicenda giudiziaria si sta consumando in questi giorni in un aula di tribunale di Viterbo, dove i giudici sono davanti ad un enigma che pare irrisolvibile. E l’unica voce che potrebbe svelare la verità di quanto accadde quella notte, non ricorda nulla.

La notte in questione era quella del 28 settembre 2012, quando un giovane 17enne scomparve per essere ritrovato il mattino seguente – privo di conoscenza – nell’armadio di quella che era al tempo la suocera. Quest’ultima è una cinquantenne di Caprarola che sta subendo oggi – esattamente 6 anni dopo il fatto – il processo come unica imputata accusata di sequestro di persona e omissione di soccorso. A presiedere il collegio, il giudice Silvia Mattei.

Secondo l’accusa, il 28 settembre 2012, l’imputata avrebbe rinchiuso dentro l’armadio della sua camera da letto il fidanzato 17enne della figlia, rivelando dove egli si trovava solo dopo l’intervento dei carabinieri. Quest’ultimi sono stati chiamati sul posto dalla madre della presunta vittima, la quale si era mossa da Civita Castellana per andare a cercare il figlio, preoccupata per il suo mancato rientro a casa.

Bene amici. Mettetevi la toga e andiamo a sentire le due versioni opposte espresse in tribunale e poi, martelletto alla mano, andiamo ad emettere le nostre memorabili sentenze.

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