Uomo giapponese spende 18.000 dollari per sposare un ologramma [+COMMENTI]

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Uomo giapponese spende 18.000 dollari per sposare un ologramma [+COMMENTI]

| 25/09/2020

Il matrimonio perfetto

  • Akihiko Kondo ha deciso di sposare Hatsune Miku
  • La madre di lui non è andata al matrimonio
  • Non le piace la sposa
  • Forse perché è un ologramma
  • Kondo ha solo acquistato la sua licenza d’uso

 

“Chi ha bisogno di una donna in carne e ossa quando puoi sposare qualcosa generato da un computer?”. Questa deve essere la domanda che si è posto Akihiko Kondo, un uomo giapponese che ha deciso di accantonare i piaceri della carne per dedicarsi a quelli ben più impalpabili di un ologramma. Pare siano stati sborsati la bellezza di 18.000 dollari per lo svolgimento di una cerimonia in cui, sostanzialmente, un uomo ha sposato una bambola.

La bambola in questione, anzi, l’ologramma, non è un personaggio qualsiasi. Stiamo infatti parlando di Hatsune Miku, un idolo virtuale giapponese protagonista di un enorme franchise multimediale e virtuale. Dal 2007 Miku ha rapidamente fatto carriera. Creata per essere un Vocaloid, ovvero una scelta vocale e la mascotte del sintetizzatore giapponese VOCALOID2, è divenuta poi la protagonista di un manga e di una serie di videogiochi. Questa creatura virtuale in pochissimo tempo è diventata un chiodo fisso per molti, compreso il nostro Akihiko Kondo che ha deciso addirittura di sposarla.

Le nozze

Akihiko Kondo, il nostro protagonista, ha sposato una riproduzione di Hatsune Miku davanti a quaranta ospiti. La madre di Kondo pare abbia educatamente declinato il suo invito all’evento. Akihiko invece afferma che “non dovrà mai preoccuparsi della possibilità che la sua consorte virtuale possa tradirlo o morire”.

“Ma per mia madre non era qualcosa da festeggiare”, ha affermato mesto Kondo al Japan Times. Ed infatti non un membro della famiglia era tra i 40 ospiti che hanno partecipato alla cerimonia. E, ovviamente, nemmeno la neosposina Miku era fisicamente lì, essendo solo una creazione virtuale. C’era però una versione di lei nella forma di un giocattolo imbottito.

Essendo un’entità cibernetica e coperta da copyright, la bella Miku dai lunghi capelli blu, oltre a non esistere, non può essere un’esclusiva di Kondo, nonostante il loro buffo matrimonio. Quindi cosa ha sposato il nostro eroe? Miku è presente in casa come un ologramma parlante che fluttua nel dispositivo desktop da quasi 3000 dollari.

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Kondo pare contento del suo matrimonio, nonostante esso non sia, ovviamente, giuridicamente vincolante. Inoltre non è esclusivo. Il certificato di matrimonio è stato emesso da Gatebox, che, pur confermando che il loro amore superi i confini delle dimensioni, è solo uno dei 3.700 certificati simili che la società ha rilasciato ai fan che hanno sposato il loro prodotto. Ma Kondo afferma: “I personaggi bidimensionali non possono imbrogliare, invecchiare o morire. È impossibile ottenere ciò da una donna vera e quindi non ne cerco”, ha affermato.

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