14 Luglio: giornata della consapevolezza sugli squali

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14 Luglio: giornata della consapevolezza sugli squali

| 14/07/2020
14 Luglio: giornata della consapevolezza sugli squali

Le pinne più temute degli oceani rispondono alle accuse

  • 14 Luglio: giornata sulla consapevolezza degli squali
  • Intervista impossibile ad uno di loro, Felice La Pinna
  • Mammifero o pesce?
  • Umani nel menu e dieta degli squali
  • Squalo alla carta
  • La fatina dei denti non fa la sub
  • Squali e anzianità, tra cantieri e oplà
  • I rapporti con gli umani ed una richiesta a Spielberg

 

Il 14 Luglio di ogni anno si celebra nel mondo la giornata sulla consapevolezza degli squali. Abbiamo immaginato di poterne intervistare uno, per dare l’occasione a questi animali bistrattati e colpevolizzati di esprimere il proprio parere.

Buongiorno Felice La Pinna, la ringraziamo per averci concesso quest’intervista

Grazie a voi per lo spazio e per il tempo che mi avete dedicato.

Cominciamo dal conoscerci meglio: ma lei è un mammifero o un pesce?

Sono un pesce a tutti gli effetti, anche se non ho le squame come molti miei colleghi. Ho una pelle molto particolare, che può essere anche abrasiva e che piace molto a voi umani. Pensi che ci hanno utilizzati, senza chiederci il permesso, anche per le impugnature delle spade dei samurai.

Lei è un pesce, ma umani a parte, cosa mangia?

Solitamente altri pesci; diversamente da quanto voi crediate, gli umani non sono un piatto tipico nella ristorazione degli squali, anche se è capitato di mangiare per sbaglio qualche pezzo di surfista. D’altronde sono loro ad essersi presentati nei pressi dei miei denti su un vassoio. Le svelerò un segreto: siete più voi a mangiare noi, che viceversa.

Mi spieghi meglio

Molti miei parenti finiscono in un piatto umano chiamato zuppa di pinne di pesce cane. Pensi che usano solo le pinne e ributtano lo squalo in mare, condannandolo ad una morte certa. Alcuni miei cugini poi, le verdesche, sono spesso un ingrediente dei vostri piatti.

Se volete un consiglio, li lascerei stare: il mare non è più quello di una volta, non credo siano molto salutari. E alle riunioni di famiglia preferirei vederli interi, grazie.

Vecchie pinne e cantieri navali

È vero che lei ha un sacco di denti?

Verissimo (sorride). Ne ho tre file ed alcuni altri squali arrivano fino a quattro. Pensi che nella vita ne perdiamo e cambiamo tantissimi. Ma niente fatina dei denti in fondo al mare con le bombole, avrebbe troppo da lavorare con noi!

Posso chiederle quanti anni ha?

Sono un vecchio squalo, ho quasi raggiunto i trent’anni, ma sono in ancora in forma (si alza con un oplà). Pensi però che alcuni parenti, gli spinaroli, arrivano a quasi cent’anni. Ma non mi vedrei mai alla loro età, con le pinne incrociate dietro la schiena a guardare i cantieri navali.

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Un’ultima domanda: cosa pensa di noi umani?

Mi siete più o meno indifferenti, a parte quando vi aggirate per i mari travestiti da otarie (con tute o mute da sub, ndr) confondendomi le idee. So che ci sono anche umani che ci difendono! C’è però un uomo a cui vorrei fare un discorsetto: si chiama Spielberg e fa il regista. Vorrei dirgli che le sue pellicole hanno fatto un sacco di danni a noi squali e che non ci aggiriamo con la pinna di fuori in ogni dove con una musichetta di sottofondo alla ricerca di umani. Abbiamo altro da fare, noi! Se per caso lo conosce, gli direbbe che ci sembrerebbe ora di fare un documentario con la nostra versione dei fatti? Grazie.

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