Non adatto agli aracnofobici: storie vere e terrificanti sui ragni

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Non adatto agli aracnofobici: storie vere e terrificanti sui ragni

| 17/04/2021
Non adatto agli aracnofobici: storie vere e terrificanti sui ragni
Fonte: Pexels

Molte persone provano ribrezzo nei confronti dei ragni, e queste storie vere e terrificanti non potranno far altro che incrementarne l’aracnofobia

  • Molte persone sono aracnofobiche ed è difficile biasimarle
  • Esistono moltissime storie ver e terrificanti sui ragni, eccone alcune
  • Un uomo è stato aggredito dalla sua stessa tarantola domestica
  • Una donna ha incontrato un enorme ragno nel suo ufficio intento a mangiare un intero serpente
  • Alcuni esperti si sono trovati faccia a faccia con un ragno delle dimensioni di un piatto pronto a pasteggiare con la carcassa di un povero opossum
  • E che dire delle “piogge di ragni” avvenute in varie zone del mondo?

 

 Nella sola società occidentale, il 55% delle donne e il 18% degli uomini sono aracnofobici. Anche il maestro dell’orrore, Stephen King, pensa che i ragni siano inquietanti. Con l’aracnofobia così diffusa, non sorprende che il mondo sia pieno di storie spaventose sui ragni, sia di fantasia che reali. Sono presenti nella mitologia antica, nelle leggende urbane e nei giornali di tutto il mondo. Ecco alcune storie vere e terrificanti sui ragni perché, in fondo, chi ha bisogno di dormire di nuovo?

Storie vere e terrificanti sui ragni: la “dolce” tarantola

Forse siete tra quelli che pensano che le tarantole siano pelose e carine, così adorabili da volerle accudire come animali domestici. Beh, ecco alcune notizie terribili. A differenza dei cuccioli e dei gattini, le tarantole non potranno mai amare coloro che li nutrono. No. Perché non sono “coccolone”, non amano sedersi in grembo o inseguire bastoni e sicuramente non vi sveglieranno se c’è un incendio.

Ecco la prova. Nel 2010, un inglese di 29 anni consultò il suo oculista lamentandosi di avere gli occhi rossi e doloranti. Il suo medico gli diagnosticò una congiuntivite e gli prescrisse dei farmaci, ma non sembrò essere d’aiuto. Dopo tre settimane di cure, non solo i suoi occhi erano ancora infiammati, ma erano anche troppo sensibili alla luce. L’oculista decise di approfondire la visita con delle lenti ad alto ingrandimento: esaminò i bulbi oculari del paziente e scoprì dei “peli”.

Questi filamenti si erano fatti strada attraverso la cornea, nell’iride e fino alla retina. Il medico chiese all’uomo se sapesse il perché avesse dei peli incastrati negli occhi, e fu allora che il giovane si ricordò che, prima di riscontrare questi disturbi, aveva pulito la gabbia della sua tarantola da compagnia quando il ragno – sentendosi minacciato – gli lanciò in faccia una nuvola di “peli urticanti”.

Queste “setole” sono un comune meccanismo di difesa della tarantola, e ogni volta che il proprietario batteva le palpebre si spingevano sempre più in profondità negli occhi, dove sono diventate impossibili da rimuovere chirurgicamente. Fortunatamente, il medico prescrisse degli steroidi per espellere i peli, e speriamo che l’uomo si sia comprato un paio di occhiali di sicurezza prima di interagire con il suo “cucciolo”.

Storie vere e terrificanti sui ragni: il mangiatore di serpenti

Se siete tra quelle persone sfortunate che soffrono sia di aracnofobia che di oidiofobia, potreste voler saltare questa storia per il bene della vostra salute. Ma questa non fu un’opzione per la povera Tania Robertson, quando si recò nel suo ufficio un fatidico martedì mattina del 2004. Tania era una receptionist che lavorava in un’azienda elettrica a Bloemfontein, in Sudafrica, e mentre si recava al lavoro quel giorno, era totalmente ignara dell’orrore che la attendeva in ufficio, proprio accanto alla sua scrivania.

La povera donna ha trovato un serpente di 14 cm di lunghezza impigliato nella tela di un ragno velenoso. La vedova marrone ha una sorprendente somiglianza con la vedova nera, e mentre il suo morso non ha lo stesso impatto, ha abbastanza veleno per uccidere un serpente, insieme all’appetito di mangiarne uno. Mentre Tania passò tutto il martedì cercando di trovare qualcuno abbastanza coraggioso da affrontare “Shelob”, il ragno non smise di mantenere i suoi numerosi occhi sulla preda.

Nel frattempo, il “simpatico” aracnide arrotolò per bene la sua preda e cominciò a sollevarla da terra. Fortunatamente per Tania, il giorno dopo trovò qualcuno disposto a catturare il ragno e a smaltire il serpente: l’esperto aracnologo Leon Lotz, del Museo Nazionale, il quale disse che era solo la seconda volta che aveva sentito parlare di un serpente intrappolato nella tela di un ragno. E che dire dei ragni giganti che si nutrono di piccoli mammiferi?

All these animals want to kill you in Australia.

Storie vere e terrificanti sui ragni: il mangiatore di opossum

Nel sud-est del Perù, c’è un enorme ragno – delle dimensioni di un piatto – che vive nella giungla e si nutre di opossum. Probabilmente non come abitudine, ma un video che è diventato virale nel marzo 2019 mostra chiaramente l’aracnide che trascina un piccolo marsupiale. L’ecologo e biologo evoluzionista Dan Rabosky ha detto al Washington Post che i ragni giganti dell’Amazzonia, infatti, uccidono vertebrati come rane, lucertole e piccoli opossum.

Fortunatamente, le persone che hanno incontrato il ragno mangia-opossum erano ricercatori, quindi nessuno di loro ha dato di matto ed è scappato a gambe levate. Tutti sono sopravvissuti e hanno riportato il loro terrificante video alla civiltà in modo che potesse infestare gli incubi degli aracnofobici di tutto il mondo. Grazie.

Storie vere e terrificanti sui ragni: la “pioggia” di aracnidi

All’inizio del 2019, i cittadini di Espírito Santo do Dourado, Brasile, si sono svegliati per trovare il cielo pieno di ragni. Questi piccoli terrori erano membri della specie Parawixia Bistriata, che si riunisce in numerosi gruppi per creare gigantesche ragnatele, tramite le quali si ha l’illusione di “ammirare” una terribile “pioggia di ragni“.

Leggi anche: “Durante il sonno rischiamo di mangiare circa 8 ragni”: mito o realtà?

Purtroppo, questo fenomeno non si limita ad un solo paese. Nel corso degli anni, sono stati registrate numerose “invasioni” di ragni in Australia, altre zone del Brasile e perfino in Grecia.

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