Studente trova un tesoro da 9 milioni durante un lavoro estivo in Belgio

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Studente trova un tesoro da 9 milioni durante un lavoro estivo in Belgio

| 20/10/2026
Fonte: Facebook

Una normale ristrutturazione si trasforma in una scoperta milionaria di lingotti d’oro nascosti nelle cantine di un edificio

  • Un normale lavoro estivo per il diciottenne Kobe in un cantiere in Belgio si è trasformato nel ritrovamento di un tesoro d’oro da 9 milioni di euro
  • La scoperta è avvenuta all’interno di una cantina a Sint-Gillis-Dendermonde durante i lavori alle condutture fognarie di un edificio storico
  • Il bottino nascosto nei muri comprende ben 49 lingotti, monete e pepite d’oro che sono stati immediatamente inventariati e messi al sicuro dalla polizia
  • L’immobile appartiene oggi a un’associazione sociale e in passato era legato alla famiglia Van Assche, ex proprietaria di un birrificio locale
  • La procura delle Fiandre Orientali sta indagando per stabilire la legittima proprietà del tesoro tra le regole del codice civile belga

 

Una semplice attività di cantiere si è trasformata in una svolta da favola per un giovane studente diciottenne di nome Kobe, impegnato in un impiego stagionale a Sint-Gillis-Dendermonde, nelle Fiandre Orientali. Mentre la squadra di operai effettuava perforazioni per installare le nuove condutture fognarie in un immobile legato a un’ex birreria, il gruppo si è imbattuto in un tesoro d’oro stimato attorno ai 9 milioni di euro. Nascosti all’interno delle pareti della cantina, i lavoratori hanno portato alla luce ben 49 lingotti, oltre a numerose monete e pepite d’oro che all’inizio il ragazzo aveva scambiato per semplici monetine da un euro.

La proprietà dell’edificio è attualmente intestata all’organizzazione sociale CAW Oost-Vlaanderen, mentre in passato faceva capo alla famiglia Van Assche, attiva nel settore della produzione di birra. Conscio dell’impossibilità di occultare una simile fortuna e dell’illiceità del gesto, il responsabile del cantiere Mario ha subito allertato le autorità locali. Le forze dell’ordine hanno così provveduto a trasferire l’intero quantitativo in un luogo sicuro, invitando i curiosi a tenersi lontani dall’area del cantiere e avviando accertamenti per risalire alla provenienza originaria del prezioso patrimonio nascosto.

I dubbi legali sulla proprietà del tesoro e le speranze dell’associazione

La scoperta milionaria ha immediatamente scatenato un acceso dibattito giuridico riguardo alla futura ripartizione del bottino, regolata dalle rigide norme del Codice civile belga. Secondo la legislazione locale, il tesoro spetta in primo luogo al proprietario originario qualora questi riesca a dimostrarne la titolarità, mentre in assenza di eredi o rivendicazioni subentrano i criteri di ripartizione tra chi ha effettuato il ritrovamento e il proprietario dell’immobile in cui è avvenuto il rinvenimento.

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Il direttore dell’ente assistenziale proprietario dell’edificio, Geert Hillaert, ha accolto la notizia con grande stupore, auspicando che i proventi possano un giorno contribuire a sostenere le numerose attività sociali del territorio gestite dall’organizzazione. Nel frattempo, la procura delle Fiandre Orientali continua le indagini per fare luce sulla vicenda, lasciando aperto il futuro economico dello studente e dei suoi colleghi, protagonisti di una pausa estiva che ha dell’incredibile e che potrebbe riservare loro una ricompensa milionaria.

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