Cosa ne sarà della Terra tra 100.000 anni? Le ipotesi della scienza

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Cosa ne sarà della Terra tra 100.000 anni? Le ipotesi della scienza

| 22/01/2022
Fonte: Pixabay

Dopo l’estinzione degli esseri umani, qualcuno saprà che siamo esistiti?

  • Gli scienziati hanno cercato di capire che ne sarà della Terra tra 100.000 anni
  • I futuri archeologi extraterrestri avrebbero molto materiale a disposizione
  • Per capire la nostra anatomia, potrebbero contare su tantissimi cimiteri e siti archeologici
  • Tra i materiali che si conserverebbero meglio c’è la plastica
  • I monumenti più antichi, come Colosseo e Partenone, sarebbero quelli che rimarrebbero in piedi con più facilità

 

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo immaginato un futuro lontano, in cui non ci saremo più. Chi è però, che si è spinto tanto in là da arrivare addirittura a un arco di tempo di 100mila anni? Lo hanno fatto alcuni scienziati, che hanno ipotizzato cosa potrebbe rimanere della specie umana dopo la sua completa estinzione a causa di una (probabile) catastrofica esplosione. Non c’è da disperarsi: dopotutto, le nostre tracce non verrebbero cancellate completamente.

Del resto, i ricercatori hanno fatto notare che i dinosauri si sono estinti ben 65 milioni di anni fa, eppure questo non ci ha impedito di ricostruire il loro aspetto e le loro abitudini sfruttando pochi elementi a disposizione. E proprio a partire dai cimiteri, infatti, gli archeologi potrebbero recuperare qualche resto umano per provare ad indagare la nostra anatomia. Così, tra le testimonianze più utili potrebbero esserci mummie o pompeiani sepolti dal Vesuvio, i cui corpi riuscirebbero a conservarsi meglio.

Tra UFO e archeologia

Insomma, se un alieno dovesse un giorno approdare sul pianeta Terra, potrebbe entrare in contatto con delle prove della nostra esistenza. In effetti negli ultimi 5.000 anni abbiamo prodotto molto materiale che potrebbe conservarsi per i 100.000 anni a venire. Di quali oggetti si parla, nello specifico? Manco a dirlo, della plastica.

Infatti, all’alieno basterebbe scavare appena 2 metri per rinvenirne copiosamente. Dalla seconda metà del secolo scorso a oggi abbiamo prodotto più di 100.000 tonnellate di plastica e non solo: ben presto gli extraterrestri potrebbero ritrovare materiali edili come pietra, acciaio e vari tipi di metalli.  Anche in questo caso, le quantità sono davvero smodate: secondo le stime, nel corso della vita ognuno di noi usa circa 500 tonnellate di materiali da costruzione.

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Quale tipo di edificio sarà ancora in piedi quando gli alieni sbarcheranno sul nostro pianeta? Incredibile ma vero, secondo gli studiosi a sopravvivere ai prossimi 100mila anni saranno i monumenti più antichi, come le piramidi, il Partenone e il Colosseo. La ragione è semplice: sono stati realizzati in materiali decisamente più forti e resistenti, come pietra, tufo e mattoni di argilla. Del resto, è ben evidente anche oggi: si tratta di strutture incredibilmente solide, che hanno superato brillantemente lo scorrere del tempo.

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