Covid sui vestiti? Azienda svizzera lancia il trattamento uccidi-virus per tessuti

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Covid sui vestiti? Azienda svizzera lancia il trattamento uccidi-virus per tessuti

| 03/08/2020
Covid sui vestiti? Azienda svizzera lancia il trattamento uccidi-virus per tessuti

Il covid sopravvive sugli abiti? Sì, ma non su questo tessuto.

  • La società svizzera HeiQ ha lanciato un modo innovativo per l’igienizzazione delle fibre tessili
  • Il trattamento Viroblock, grazie a sali d’argento e tecnologia a vescicola, ucciderebbe la carica virale e batterica del 99,99%
  • La volontà dell’azienda è di realizzare capi utili a chi lavora a contatto con il virus
  • Non si esclude la possibilità di collaborazione con marchi d’abbigliamento casual
  • Il trattamento, rilasciato durante il processo di riciclaggio del denim, si attiva dopo 30 minuti e dura 30 cicli di lavaggio

Seppur gli abiti indossati pare non siano il principale veicolo di diffusione del tanto combattuto coronavirus, studi recenti hanno contato come questo possa sopravvivere tra le fibre per un lasso di tempo relativamente lungo. Come correre ai ripari? Ma creando un tessuto uccidi-virus, ovviamente. Pare che diverse aziende stiano oggi sperimentando trattamenti per le fibre in grado di disattivare batteri e virus presenti negli intrecci dell’abbigliamento. Una di esse è la società svizzera HeiQ con la sua nuova creazione: il trattamento tessile Viroblock.

Il trattamento uccidi-virus impiegato sui tessuti pare fosse già stato testato su un altro ceppo di coronavirus, il 229E, dimostrandosi efficace e venendo reimpiegato anche per la versione che da 5 mesi sta mettendo in ginocchio il mondo intero. Secondo la compagnia, Viroblock disattiva batteri e virus sulle superfici tessili in pochi minuti e rende innocui batteri e virus. I tessuti così equipaggiati riducono il tasso di infezione del 99,99%. Ciò impedisce la trasmissione e la diffusione di batteri e virus attraverso i tessuti”.

Il trattamento uccidi-virus per vestiti entrerà in contatto con diversi marchi di abbigliamento denim.

Secondo l’azienda svizzera, la tecnologia combinata di sali d’argento e struttura a vescicola si mostrerebbe particolarmente funzionante. La società è così giunta a diverse collaborazioni con marchi d’abbigliamento denim. Che il futuro dei jeans sia covid-free? Ovviamente non si tratta di una barriera impenetrabilmente istantanea: dai recenti test effettuati sui campioni, però, sembra che bastino appena 30 minuti per stroncare la carica virale del terribile covid-19.

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Per il momento, e più che giustamente, i progetti d’impiego pratico di Viroblock saranno indirizzati verso elementi indispensabili per chi lavora a contatto con il virus. Indumenti da lavoro, mascherine protettive, lenzuola ed asciugamani saranno di certo più utili se realizzati in tessuto a prova di virus, accompagnato da filtri ed igienizzazioni. Il funzionamento è piuttosto semplice: Viroblock verrà rilasciato nelle fibre durante il processo di riciclaggio, igienizzando il capo e rendendolo covid-free per un massimo di 30 lavaggi. Davvero niente male.

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