Una foto divide il web: quegli occhi sono veri o no?

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Una foto divide il web: quegli occhi sono veri o no?

| 17/09/2019
Una foto divide il web: quegli occhi sono veri o no?

Con Photoshop che imperversa a volte è difficile credere alla genuinità di certe foto, come quelle di Maria Oz.

Da quando sono stati inventati i primi programmi di fotoritocco, il confine tra reale e illusorio – già notevolmente labile – si è fatto ancora più evanescente. Siamo consapevoli del fatto che le bellissime modelle che riempiono i calendari non sono davvero come appaiono. Tralasciando il probabile intervento di un chirurgo estetico, anche Photoshop spesso offre il suo contributo.

Così magari scompare qualche smagliatura, un filo di pancetta di troppo, quel brufolo spuntato ieri sera proprio sul naso. E alzi la mano anche chi tra di noi – comuni mortali – qualche volta non si è fatto dare un’aggiustatina da quell’amico che s’intende un po’ di grafica al computer. Le fototessere, si sa, sono inguardabili. Quindi, un po’ di colore sulle gote e qualche rughetta in meno non possono guastare.

Poi c’è chi ci va giù pesante, con modifiche anche sostanziali al suo aspetto. Sugli smartphone esistono numerose applicazioni che consentono di utilizzare sulla propria immagine effetti speciali mutuati dal cinema. Possiamo indossare delle orecchie da gatto, colorare i capelli con tutte le tinte dell’arcobaleno, far diventare più grandi bocca, orecchie o occhi. Ecco, gli occhi, appunto.

occhi

Fonte: Deejay

A fronte di tutto quello che abbiamo detto, si capisce che davanti ad uno scatto pubblicato in internet ci chiediamo – per prima cosa – se sia un fake o se sia genuino. Premesso che una manipolazione – seppur minima – è quasi inevitabile, ci sono casi in cui il nostro ormai congenito scetticismo informatico ci porta a dubitare persino dell’evidenza. Come nel caso di Maria Oz.

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