Addio ressa e scatti fotocopia: la nuova tendenza premia il turismo lento, le mete regionali e la riscoperta di luoghi autentici
- L’undertourism rappresenta la risposta diretta al fenomeno dell’overtourism e alla saturazione delle classiche destinazioni turistiche blasonate
- Questa filosofia di viaggio invita a riscoprire piccoli borghi di provincia, cittadine meno famose e itinerari immersi nella natura
- Rinunciare alle mete affollate consente di riappropriarsi dei propri spazi e di vivere le vacanze con ritmi decisamente più rilassati
- Scegliere destinazioni regionali o nazionali permette di spostarsi velocemente senza dover necessariamente prendere aerei o navi veloci
- Il viaggio diventa un’esperienza autentica che valorizza il territorio evitando le solite code e le classiche fotografie fotocopia
Diciamoci la verità: la prospettiva di trascorrere le vacanze sgomitando tra la folla, in coda per un gelato o in fila per scattare lo stesso medesimo selfie da pubblicare sui social ha perso gran parte del suo fascino. Proprio per contrastare gli eccessi dell’overtourism, si sta affermando con forza l’undertourism, la nuova filosofia di viaggio che punta tutto su destinazioni poco battute, centri di provincia e borghi dimenticati. L’obiettivo è riappropriarsi dei propri tempi e spazi, fuggendo dagli itinerari standardizzati per riscoprire il piacere di una vacanza che sia davvero rilassante e lontana dalla ressa.
Invece di imbarcarsi su aerei o navi veloci per raggiungere tappe super affollate, questo approccio invita a guardarsi attorno e valorizzare le località nazionali e regionali raggiungibili in poco tempo. Si tratta di abbracciare il turismo lento, muovendosi in auto, in bicicletta o a piedi per godersi il tragitto senza lo stress dei grandi spostamenti. Scegliere mete meno blasonate non significa affatto accontentarsi di luoghi meno affascinanti, ma assicurarsi un’esperienza autentica, al riparo dalle solite trappole per turisti e dai ritmi frenetici delle città d’arte invase dai visitatori.
Sostenibilità ambientale e rilancio dell’economia locale
Rallentare il passo e cambiare direzione è un’esigenza che rispecchia una precisa scelta etica e ambientale, ormai sempre più diffusa tra i viaggiatori. Come evidenziato dal rapporto della Fondazione UniVerde, la sensibilità verso il turismo sostenibile e l’ecoturismo ha mostrato una crescita costante. L’undertourism si rivolge proprio a chi desidera ridurre l’impronta ecologica dei propri spostamenti, rispettando l’ecosistema accogliente e rifiutando grandi strutture impattanti o numeri da capogiro che finiscono per deturpare il paesaggio e soffocare il territorio.
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Questa tendenza rappresenta un’opportunità d’oro anche per il tessuto economico delle piccole realtà locali, spesso rimaste ai margini dei grandi flussi tradizionali. Scegliere una meta poco nota permette di fare acquisti consapevoli e sostenere i produttori del posto, immergendosi nelle eccellenze gastronomiche e nella cultura locale. In questo modo i piccoli centri possono promuovere le proprie tradizioni e biodiversità, dimostrando che per fare una gran bella vacanza non serve affatto seguire la massa, ma basta semplicemente cambiare mappa.

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- https://www.nonsoloambiente.it/2021/04/15/undertourism-che-cose-e-perche-sceglierlo-per-le-proprie-vacanze/
- https://www.maggiolicultura.it/undertourism-riscoprire-il-turismo-autentico/
- https://www.guidaviaggi.it/2026/01/27/la-rotta-per-il-2026-si-chiama-undertourism/
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