Uomo obbligato a risarcire la moglie 27 anni di faccende domestiche

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Uomo obbligato a risarcire la moglie 27 anni di faccende domestiche

| 30/09/2019
Uomo obbligato a risarcire la moglie 27 anni di faccende domestiche

Quello della casalinga è probabilmente il lavoro peggiore di tutti.

Mandare avanti la casa, occuparsi delle spese, sfamare marito e marmocchi 365 giorni l’anno, senza malattie, senza ferie e soprattutto senza alcun compenso, non è che sia qualcosa di particolarmente agognato dalle donne (e pochi uomini) in giro per il mondo.

Perché diciamocelo: il patriarcato e la storia più o meno recente hanno abituato la società ad un uomo lavoratore ed una donna casalinga che, smesso il cognome del padre, viene targata con quello del marito ed è pronta a sfornare un pargolo dopo l’altro. Che vida loca.

Fortunatamente siamo nell’era della (presunta) parità dei sessi e, anche se le donne ancora guadagnano meno dei colleghi uomini, un certo trattamento paritario nel piccolo delle proprie case alcune famiglie più progressiste lo stanno faticosamente raggiungendo.

Ad implementare questa volontà di cambiamento del ruolo della donna ci ha pensato anche una giudice argentina che, con una somma record, ha condannato un ex marito a risarcire economicamente quasi trent’anni di lavori domestici svolti dalla consorte durante il matrimonio. Molti forse non lo troveranno giusto; noi ci limitiamo a raccontarvi nel dettaglio come si è giunti ad una soluzione tanto estrema.

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