I vescovi irlandesi approvano la libertà di bestemmia dopo il referendum

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I vescovi irlandesi approvano la libertà di bestemmia dopo il referendum

| 14/11/2018
I vescovi irlandesi approvano la libertà di bestemmia dopo il referendum

Il voto che ha sancito la libertà di bestemmia non è stato mai in discussione: 65 contro 35% significa che la maggioranza è stata molto ampia e bisogna anche considerare il fatto che molte di queste persone sono battezzate. I vescovi locali non possono farci nulla, tirar giù divinità e Madonne è accettabile e lo si può fare in pubblico senza il rischio di commettere un reato.

Come ha spiegato l’Osservatore Romano, le condanne per blasfemia in Irlanda mancano dal lontanissimo 1855. Per la Chiesa locale, poi, il riferimento alla blasfemia che si trova nella Costituzione è vecchio e preoccupante. Secondo l’opinione pubblica, questi vescovi non vogliono affrontare in maniera troppo diretta la questione, anche perché la penalizzazione delle bestemmie è diventato un tema fin troppo caldo. Si preferisce quindi lasciare la “patata bollente” interamente alla “lobby” degli atei. Come la mettiamo allora col catechismo? Il paese sta facendo parlare di sé da diverso tempo per le prese di posizione non proprio comuni.

Il referendum sulla blasfemia

Ecco qual è l’altro tema caldo del momento.

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