Selfie con la “V”: attenzione al gesto della vittoria che potrebbe rubarti le impronte digitali

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Selfie con la “V”: attenzione al gesto della vittoria che potrebbe rubarti le impronte digitali

| 07/07/2026
Fonte: Pexels

Quando una posa da selfie diventa un possibile rischio per la sicurezza biometrica

  • Il gesto della “V” con le dita nei selfie potrebbe esporre le impronte digitali
  • Con fotocamere HD e software AI è possibile ricostruire dettagli biometrici dalle immagini
  • Un esperto di sicurezza ha mostrato come foto ravvicinate rendano visibili parti delle impronte
  • Anche a distanze maggiori è possibile recuperare informazioni parziali con l’aiuto dell’AI
  • Alcuni esperti però sottolineano che il furto completo delle impronte non è semplice

 

Il gesto della “V” con le dita, simbolo di vittoria e pace diventato iconico nei selfie, è finito sotto osservazione per motivi inattesi. Secondo alcuni esperti di sicurezza, infatti, le fotografie ad alta risoluzione possono rendere visibili dettagli delle dita sufficienti a esporre le impronte digitali. Il problema nasce dall’uso sempre più diffuso di sistemi di biometria per la sicurezza.

In particolare, immagini scattate da vicino, anche entro circa un metro e mezzo, possono catturare dettagli abbastanza nitidi delle dita. Questo rende i selfie un potenziale veicolo involontario di informazioni sensibili, soprattutto quando le mani sono in primo piano nella tipica posa social.

Quando l’AI ricostruisce ciò che l’occhio non vede

Un esperto di sicurezza ha mostrato in un programma televisivo come, partendo da foto comuni, sia possibile estrarre informazioni sulle impronte digitali. Utilizzando software di editing e strumenti basati su intelligenza artificiale, anche immagini inizialmente poco chiare possono essere migliorate fino a rivelare dettagli più definiti.

Secondo alcune analisi, anche scatti fino a circa tre metri di distanza possono contenere dati parzialmente utilizzabili. Tuttavia, questo processo non è immediato e dipende molto da fattori come luce, messa a fuoco e qualità della foto originale.

Quanto è reale il rischio e cosa dicono gli esperti

Nonostante la viralità del caso, diversi specialisti invitano alla cautela. Il furto completo delle impronte digitali da una singola foto non è semplice e richiede condizioni tecniche molto precise. Spesso servono più immagini per poter confrontare e ricostruire i dettagli biometrici.

Leggi anche: L’accesso con l’impronta digitale è così sicuro? Lo studio che ti stupirà

Il rischio quindi esiste in teoria, ma nella pratica è limitato da vari fattori tecnici. Per chi vuole ridurre ulteriormente ogni possibilità, viene suggerito di evitare la visibilità diretta delle dita o di modificare leggermente le immagini prima della pubblicazione sui social, ad esempio sfocando i dettagli più esposti.

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