Come funziona il noleggio di amici a quattro zampe a Pechino e Shanghai
- La piattaforma online cinese Wangfu ha lanciato a marzo scorso un controverso servizio che permette di noleggiare i cani di altre persone con una tariffa su base oraria
- Il sistema è già operativo nelle principali metropoli cinesi, tra cui Pechino, Shanghai e Shenzhen, attirando utenti desiderosi della compagnia animale senza responsabilità stabili
- I proprietari registrano il cane inserendo foto e informazioni, mentre i clienti scelgono l’animale per passeggiate a tariffe che oscillano tra i 10 e i 60 yuan (da 1.5 a 9 dollari)
- Il regolamento prevede la verifica del nome reale dei partecipanti, una copertura assicurativa della piattaforma, il tracciamento in tempo reale e percorsi in zone familiari al cane
- L’opinione pubblica in Cina è spaccata tra chi vede il noleggio come un incentivo alle adozioni e chi solleva obiezioni etiche per lo stress emotivo causato ai cani dai continui cambi di partner
Se amate la compagnia di un cane ma pulire la ciotola e raccogliere i bisogni vi sembra un impegno eccessivo, la tecnologia cinese ha trovato la soluzione, seppur controversa. La piattaforma online Wangfu ha lanciato un servizio di pet-sharing che permette di affittare i cani altrui con una tariffa oraria. Il progetto, partito a marzo scorso, ha preso rapidamente piede in metropoli enormi come Pechino, Shanghai e Shenzhen, intercettando tutti coloro che vogliono godersi i benefici di un animale domestico senza accollarsi i doveri legati alla sua cura quotidiana.
Il funzionamento del sistema è immediato e si appoggia interamente sui canali social. I padroni devono soltanto iscriversi alla piattaforma, inserire i dati del proprio animale e caricare delle fotografie, mentre i clienti selezionano l’esemplare preferito per richiedere una passeggiata di un’ora o due. Stando alle testate giornalistiche locali, le tariffe per il noleggio variano da 10 a 60 yuan, l’equivalente di una cifra compresa tra 1.5 e 9 dollari. Il ritiro e la riconsegna vengono concordati in autonomia dalle due parti.
Tra regole rigide di sicurezza e le dure polemiche etiche sul benessere dell’animale
Per evitare che la situazione sfugga di mano, Wangfu ha introdotto regole precise a tutela della sicurezza. Le uscite devono limitarsi esclusivamente a zone familiari all’animale e l’applicazione garantisce una geolocalizzazione in tempo reale durante l’intera sessione. Gli utenti sono tenuti ad avvisare subito il proprietario se il cane mostra comportamenti strani, inoltre la piattaforma richiede la verifica del nome reale per entrambe le parti e provvede a stipulare una polizza assicurativa per coprire i rischi di eventuali imprevisti.
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Nonostante le precauzioni, il dibattito nel Paese è accesissimo e i pareri della popolazione rimangono fortemente spaccati. Da un lato c’è chi sostiene che questa formula possa accrescere le possibilità di adozione futura dei cani coinvolti, offrendo un test sul campo. Dall’altro, molti osservatori sollevano forti dubbi di natura etica sull’affitto di creature viventi per profitto, evidenziando come i continui cambi di compagni umani e di abitudini provochino stress emotivo e destabilizzino l’equilibrio psicologico degli animali.

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- https://www.odditycentral.com/animals/controversial-dog-rental-platform-allows-dog-owners-to-lease-their-pets-to-strangers-by-the-hour.html
- https://www.vice.com/en/article/controversial-app-lets-dog-owners-rent-out-their-pets-by-the-hour-to-strangers/
- https://www.scmp.com/news/people-culture/trending-china/article/3358019/new-china-dog-rental-trend-draws-warnings-animal-stress-frequent-handler-changes
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