Il ragno più veloce del mondo è australiano: sprint da record a 3,5 metri al secondo

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Il ragno più veloce del mondo è australiano: sprint da record a 3,5 metri al secondo

| 03/09/2026
Fonte: Wikipedia

Il ragno cacciatore conquista il primato di corsa a zampe levate

  • Un recente studio pubblicato in pre-print su bioRxiv incorona un ragno cacciatore australiano come il più veloce al mondo
  • La specie Heteropoda cervina/jugulans raggiunge l’incredibile velocità di corsa di 3,59 metri al secondo
  • Il primato supera il record del ragno ruota Cebrennus rechenbergi che si muoveva a 1,7 metri al secondo facendo capriole
  • Lo studio dimostra che l’evoluzione ha favorito zampe proporzionalmente più lunghe per aumentare la frequenza del passo
  • L’analisi rivela ottime prestazioni anche per il minuscolo Oonops pulcher che sfreccia a 20 centimetri al secondo

 

Se l’idea di incontrare un aracnide vi fa venire la pelle d’oca, le ultime notizie dalla fauna australiana non vi faranno dormire sogni tranquilli. Un recente studio pubblicato sulla piattaforma bioRxiv ha ufficialmente incoronato l’Heteropoda cervina/jugulans, un ragno cacciatore nativo dell’Australia, come il nuovo primatista mondiale di velocità. Questo agile predatore è capace di raggiungere una velocissima punta di 3,59 metri al secondo, coprendo praticamente la lunghezza di un’automobile utilitaria nel tempo di un singolo battito di ciglia.

Fino ad oggi il titolo di velocista spettava al Cebrennus rechenbergi, il celebre ragno ruota marocchino in grado di toccare gli 1,7 metri al secondo. Tuttavia, la specie del deserto utilizzava un trucco singolare per scappare dai pericoli, ossia eseguire capriole continue sulla sabbia. Gli studiosi hanno giustamente preferito fare chiarezza, premiando l’esemplare australiano che conquista la vittoria muovendosi attraverso una corsa tradizionale sulle proprie zampe.

Anatomia di un velocista: zampe lunghe e sorprese in miniatura

Dietro questa accelerazione prodigiosa non c’è una semplice questione di stazza o di forza muscolare. La ricerca ha dimostrato che i ragni più veloci sono dotati di zampe proporzionalmente più lunghe rispetto al resto del corpo, capaci di garantire una falcata più ampia. Curiosamente, la sottigliezza degli arti o l’abitudine a vivere sulle ragnatele non incidono sulle prestazioni, mentre la pressione evolutiva di dover inseguire le prede o fuggire dai predatori ha fatto tutta la differenza del caso.

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Tra le specie analizzate dagli esperti è emersa anche la performance del minuscolo Oonops pulcher, un ragno arancione dal peso irrisorio di 0,1 milligrammi. Nonostante la stazza lillipuziana, questo piccolo aracnide riesce a sfrecciare a 20 centimetri al secondo, dimostrando che l’evoluzione ha distribuito doti da scattista un po’ a tutte le taglie. Un perfetto equilibrio biomeccanico che trasforma questi animali in vere e proprie macchine da corsa.

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