Usare cuccioli altrui per rompere il ghiaccio e sembrare irresistibili sui social network
- Il petfishing è la nuova tendenza delle app di dating che sfrutta la presenza di animali domestici per attrarre l’interesse altrui
- Molti utenti pubblicano foto con cani e gatti di amici o parenti per sembrare più dolci, empatici e facilitare la conversazione
- Secondo gli esperti, la pratica è considerata innocente solo se chi la usa ama davvero gli animali pur non possedendone uno
- Quando l’amore per gli animali è completamente simulato, il comportamento si trasforma in una forma di inganno e manipolazione
- Fingere di avere un animale domestico rischia di compromettere la fiducia reciproca ancor prima del primo incontro dal vivo
Nel variegato e spesso spietato universo delle app di incontri contemporanee, accanto al celebre fenomeno del catfishing fa la sua comparsa una nuova e bizzarra tendenza ribattezzata petfishing. Questa strategia consiste nell’utilizzare cani, gatti o altri simpatici animali domestici – spesso presi in prestito da amici, parenti o semplici conoscenze – come irresistibili esche per catturare l’attenzione e fare colpo sui potenziali partner. Mostrarsi immortalati in scatti affettuosi con un cucciolo rappresenta da sempre il modo più rapido ed efficace per rompere il ghiaccio, aumentare le proprie chance di chat e apparire immediatamente più simpatici, dolci e premurosi agli occhi di chi scorre i profili.
Il vero nodo della questione emerge quando questa immacolata facciata di tenerezza si scontra con la nuda e cruda realtà dei fatti. Pubblicare foto in compagnia di animali che non ci appartengono e di cui non ci prendiamo cura trasforma un gesto di per sé giocoso in una rappresentazione falsata della propria vita quotidiana. Se l’obiettivo iniziale è unicamente quello di ingraziarsi il prossimo sfruttando il fascino universale degli amici a quattro zampe, il rischio concreto è di compromettere la fiducia reciproca ancor prima di varcare la soglia del primo appuntamento dal vivo.
Dalla simpatica astuzia digitale alla manipolazione sentimentale secondo gli esperti di dating
Capire dove finisca la goliardia e dove inizi la manipolazione digitale non è sempre immediato, ma gli esperti del settore offrono una chiave di lettura ben precisa. La dating coach Mila Smith, intervistata da Vice, spiega che il petfishing può considerarsi una pratica innocente soltanto in un caso specifico: quando qualcuno nutre un amore sincero e profondo per gli animali ma, per svariati motivi logistici, al momento non ne possiede uno in casa. In questa particolare circostanza, l’utilizzo di scatti con animali altrui riflette comunque un tratto autentico della personalità e una passione reale, azzerando di fatto l’intento fraudolento.
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Tuttavia, quando l’interesse per il mondo animale viene totalmente inventato o simulato ad arte con il solo scopo di apparire migliori, la situazione cambia radicalmente. Oltrepassare questa sottile linea rossa significa costruire una vera e propria bugia strategica nel delicato gioco della seduzione. Fondare le premesse di una potenziale relazione su un inganno legato all’affetto per gli animali rischia di incrinare irrimediabilmente la credibilità personale, dimostrando che persino dietro alla più tenera delle foto profilo si può celare una piccola grande montatura social.

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- https://www.vanityfair.it/article/pet-fishing-ovvero-arte-di-sedurre-con-aiuto-del-proprio-animale-domestico
- https://www.vice.com/en/article/introducing-petfishing-the-dating-trend-turning-dogs-and-cats-into-bait/
- https://www.robadadonne.it/238682/pet-fishing-sedurre-con-animale-domestico/
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