Un uomo cinese inscena una finta morte con la complicità della famiglia ma viene smascherato dalla polizia
- Un automobilista cinese di cognome Si ha finto la propria morte per evitare la prigione dopo la terza sanzione per guida in stato di ebbrezza
- Con l’aiuto di madre e nonna ha inscenato un decesso per overdose da farmaci usando attrezzature refrigeranti e comprandomi una bara
- Durante la celebrazione del funerale l’uomo si e dato alla fuga verso la provincia dello Yunnan mentre la famiglia sviava i vicini
- Gli investigatori della provincia dello Hunan hanno scoperto l’inganno notando l’assenza del certificato di morte e monitorando i conti bancari
- Catturato nell’aprile 2026 l’uomo e stato condannato a 5 mesi di carcere e 20.000 yuan di multa mentre i familiari restano sotto indagine
Quando la prospettiva delle sbarre diventa concreta, la fantasia umana può raggiungere vette ai limiti dell’assurdo. Lo sa bene un automobilista cinese, identificato con il cognome Si, fermato dalla polizia della provincia dello Hunan dopo essere stato sorpreso al volante dopo aver alzato decisamente troppo il gomito. Per l’uomo si trattava della terza infrazione per guida in stato di ebbrezza e senza patente, una recidiva che gli avrebbe spalancato le porte della prigione. Sfruttando la libertà su cauzione, l’ingegnoso guidatore ha pensato bene di risolvere il problema alla radice inscenando la propria morte con la complicità attiva di madre e nonna.
Il piano surreale si è concretizzato nel giugno dello scorso anno con una messinscena degna di un film comico. Per rendere credibile l’improvviso decesso per overdose, l’uomo ha disseminato boccette di farmaci in casa, addestrandosi a trattenere il respiro e raffreddando il corpo con sistemi di refrigerazione. La famiglia ha persino acquistato una bara in anticipo e coperto il viso del presunto defunto durante il funerale accampando scuse con i vicini, mentre il finto morto sgattaiolava verso la provincia dello Yunnan.
Gli errori grossolani e la condanna finale con le indagini sui familiari
L’ambizioso piano di fuga si è scontrato ben presto con le elementari regole dell’investigazione scientifica, crollando sotto il peso di dettagli fin troppo evidenti. La polizia ha infatti notato che la cassa da morto era stata comprata prima del decesso, insospettendosi per l’assenza di chiamate ai soccorsi, di un certificato di morte ufficiale o di registri di cremazione. A completare il quadro informativo ci hanno pensato le telecamere di sorveglianza e i movimenti sui conti bancari, che hanno rapidamente confermato come l’uomo fosse decisamente vivo e vegeto.
La fuga del finto defunto si è conclusa definitivamente nell’aprile di quest’anno con un inevitabile arresto. I giudici lo hanno condannato a 5 mesi di reclusione e a una sanzione pecuniaria di 20.000 yuan, pari a circa 3.000 dollari. La vicenda non si chiude però qui: un secondo fascicolo penale sta raccogliendo prove per favoreggiamento e protezione di colpevole a carico della madre e della nonna. Un’avventura familiare finita decisamente nel peggiore dei modi per tutti i protagonisti.

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- https://www.odditycentral.com/news/man-fakes-his-own-funeral-to-escape-drunk-driving-legal-consequences.html
- https://www.scmp.com/news/people-culture/trending-china/article/3361386/china-drink-driving-suspect-stages-death-coffin-bogus-burial-evade-authorities
- https://www.globaltimes.cn/page/202607/1366096.shtml
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