Un Paese vuole dare la caccia ai “criminali spaziali”

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Un Paese vuole dare la caccia ai “criminali spaziali”

| 28/05/2022
Fonte: Facebook

Il Canada sta aprendo la strada verso il riconoscimento ed il perseguimento dei crimini compiuti nello spazio

  • Il Canada è il primo Paese a voler riconoscere una nuova “dimensione criminale”
  • Tale decisione prevede il perseguimento penale degli astronauti di nazionalità canadese che commetteranno crimini in orbita
  • La proposta è stata inserita nel disegno di legge del bilancio federale canadese del 2022 e presentato alla Camera dei Comuni
  • L’emendamento proposto arriva dopo che il Canada si è unito alla NASA, all’Agenzia spaziale europea (ESA) e alla Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)
  • Il Canada è entrato a far parte del prestigioso Lunar Getaway, piccola stazione spaziale pianificata che orbiterà intorno alla Luna

 

 

D’ora in poi gli astronauti canadesi dovranno stare particolarmente attenti al loro comportamento, anche e soprattutto in orbita. Il Canada sta cercando di modificare il suo codice penale per consentire il perseguimento penale nei confronti dei suoi astronauti che commetteranno crimini durante le missioni nello spazio.

La proposta è stata inserita nel disegno di legge del bilancio federale canadese del 2022 e presentata alla Camera dei Comuni. Quest’ultima prevede che qualsiasi crimine commesso sulla Luna o durante il volo spaziale sarà trattato come se fosse stato commesso sul territorio canadese.

Un membro dell’equipaggio canadese che, durante un volo spaziale, commetterà un atto o un’omissione al di fuori del Canada, sarà perseguito dalla legge“, è riportato nella nota inclusa nel disegno di legge C-19. La documentazione rilasciata continua spiegando che tale condanna include anche i crimini ipoteticamente commessi “sulla superficie lunare“.

L’emendamento proposto arriva dopo che il Canada si è unito alla NASA, all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e alla Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) nella firma del progetto Lunar Gateway, una piccola stazione spaziale pianificata che orbiterà intorno alla Luna.

Un precedente episodio ha portato a questa decisione

Fino ad ora, infatti, gli astronauti canadesi avrebbero potuto commettere qualsiasi tipologia di crimine mentre trascorrevano del tempo sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) senza però rischiare alcuna ripercussione legale.

La posizione del Canada circa la legislazione spaziale ha fatto in breve tempo il giro del mondo, lanciando un accorato appello ad altri Paesi che da anni si battono su questo delicato tema. Nel 2019, l’astronauta statunitense Anne McClain è stata accusata di aver commesso il primo crimine spaziale della storia dopo aver usato il computer della ISS per accedere ai registri bancari online del suo ex partner.

Le accuse mosse sono poi risultate essere false, ma l’intera debacle ha sollevato la questione particolarmente spinosa. Il professor Ram S. Jakhu, uno dei maggiori esperti mondiali di diritto spaziale internazionale della McGill University in Canada, ha descritto la vicenda come “un campanello d’allarme importante e urgente” da utilizzare per gettare nuova luce sulle norme legali di diritto extraterritoriale.

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Sarebbe logico e imperativo che tali regole siano le stesse per tutti gli esseri umani che viaggiano nello spazio, indipendentemente dal fatto che abbiano diverse nazionalità terrestri. Ciò richiederebbe un pensiero e un approccio nuovo ed innovativo, completamente diverso dalle pratiche passate e presenti basate sull’approccio terrestre centrato sullo stato o sulla nazione nella creazione e applicazione delle leggi spaziali“, ha spiegato il professore.

 

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