Coronavirus in Italia: sacerdote sorvola e benedice la zona rossa

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Coronavirus in Italia: sacerdote sorvola e benedice la zona rossa

| 06/03/2020
Coronavirus in Italia: sacerdote sorvola e benedice la zona rossa

In questi giorni difficili per l’Italia a causa del Coronavirus, un sacerdote ha deciso di sorvolare con un ultraleggero la zona rossa per benedirla…

  • In questi giorni l’Italia sta cercando di affrontare l’epidemia di Coronavirus dividendo il Paese in zone
  • Le regioni del nord sono le aree più colpite, con interi comuni in quarantena
  • Per risollevare gli animi,  don Gianni Regolani, parroco-pilota di Polesine Zibello, ha deciso di sorvolare le “zone rosse” con il suo ultraleggero per poterle benedire

 

In questi giorni l’Italia sta vivendo dei momenti surreali a causa del contagio dell’ormai noto Coronavirus. Il nostro Paese è suddiviso in zone per cercare in tutti i modi di limitare la diffusione del COVID19. In questo clima di confusione, don Gianni Regolani, parroco di Polesine Zibello, in provincia di Parma, ha scelto di sollevare gli animi dei fedeli sorvolando i comuni italiani più colpiti dal Coronavirus con un ultraleggero per poter dare la sua benedizione. Il prete ha svolto quattro giri sopra la zona e poi è rientrato dai suoi parrocchiani.

Ho dato la benedizione dal cielo a chi in questo momento si trova in difficoltà. Tutti noi quando abbiamo paura guardiamo il cielo, allora ho pensato di telefonare al parroco di Castiglione d’Adda e dirgli che se avessero alzato gli occhi alla tal ora, mi avrebbero trovato lì, un po’ più vicino a loro”, ha spiegato il parroco settantanovenne al Corriere della Sera.

Una benedizione dal cielo

L’idea della particolare benedizione è nata dopo aver sentito un messaggio del parroco di Castiglione d’Adda: “Don Gabriele Bernadelli mi aveva detto di aver celebrato la messa a porte chiuse e di essere poi uscito sul sagrato della chiesa per una benedizione. A quel punto gli ho comunicato di voler benedire la zona dall’alto […] In questa situazione, è l’unica cosa che posso fare per stare vicino a quella gente.

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Don Gianni ha confidato al Corriere di avere da sempre la passione per il volo. Ha trasformato il suo sogno in realtà conferendo il brevetto da pilota a 67 anni e condividendo la proprietà di un piccolo Storch insieme a tre amici.“Volo spesso, ma non diciamolo troppo forte, il vescovo potrebbe non gradire, ha commentato ridendo.

parrocchiani, invece, sono rimasti alquanto sorpresi dal talento di don Gianni. In effetti, non si vede tutti i giorni un sacerdote che dice messa ed è pronto a decollare con un ultraleggero. “Fa un po’ strano, ma ci sono anche preti che fanno i militari. Comunque non si fidano a venire in aereo con me…, ha commentato il sacerdote al Corriere.

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