Esercitarsi ai colloqui di lavoro con “Interview Warmup” di Google

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Esercitarsi ai colloqui di lavoro con “Interview Warmup” di Google

| 03/07/2022
Fonte: Pixabay

L’azienda ha lanciato un programma di intelligenza artificiale che simula un colloquio di lavoro formulando domande e analizzando le risposte

  • Google ha lanciato “Interview Warmup”, un programma di intelligenza artificiale che effettua simulazioni di colloqui di lavoro
  • Il programma pone domande e restituisce feedback alle risposte dell’utente, evidenziandone gli errori e suggerendo miglioramenti
  • Interview Warmup offre la possibilità di scegliere tra vari settori lavorativi per sostenere colloqui mirati con domande pertinenti
  • Le risposte vocali fornite dall’utente sono trascritte da Interview Warmup. Il programma evidenzia le parole ripetute più volte e i punti di forza del discorso
  • Secondo alcuni esperti il programma presenta anche dei limiti: non può valutare il grado di sicurezza con cui si espone un argomento, né il livello di entusiasmo e convinzione mostrati mentre si parla

 

Se per esercitarsi a sostenere un colloquio di lavoro non si dispone di un amico paziente che formula domande e ascolta le risposte, è possibile ricorrere alla tecnologia con il programma di Google.

Interview Warmup

La società ha recentemente lanciato “Interview Warmup”, un programma online di intelligenza artificiale che sostiene simulazioni di colloqui di lavoro per aiutare i candidati ad esercitarsi. Il programma formula domande e restituisce feedback alle risposte dell’utente, evidenziandone gli errori e suggerendo miglioramenti.

Interview Warmup offre la possibilità di scegliere tra vari settori lavorativi per sostenere colloqui mirati con domande pertinenti, ma tra le opzioni è previsto anche il colloquio generico con domande standard. Le risposte vocali fornite dall’utente sono trascritte da Interview Warmup. Il programma evidenzia quali parole sono state ripetute più di tre volte, suggerendo sinonimi, fornisce indicazioni su eventuali punti di forza emersi nel discorso ed identificabili come abilità o esperienze. Le registrazioni e le trascrizioni non vengono salvate da Google per salvaguardare la privacy, ma possono essere scaricate dall’utente per essere analizzate, studiate e migliorate.

I limiti

Se da un lato il colloquio virtuale di Google consente di esercitarsi più volte senza preoccuparsi di annoiare un interlocutore vero, presenta però secondo alcuni esperti anche dei limiti.

«Interview Warmup analizza il discorso dal punto di vista grammaticale e formale, ma non può certo rilevare il grado di entusiasmo con cui si parla e che è invece determinante in un colloquio reale» ha affermato Steve McDonald, un ricercatore della North Carolina University. «Il programma di intelligenza artificiale si concentra sul contenuto linguistico e grammaticale, ma un colloquio con un’altra persona implica abilità che non possono essere replicate».

Anche Mia Williams, coach per i colloqui di lavoro, specializzata nell’aiuto di studenti universitari e neolaureati, è dello stesso parere. Raccomanderebbe Interview Warmup per esercitarsi nell’organizzazione delle idee e del discorso, ma l’intelligenza artificiale non può sostituire i vantaggi della pratica con un collega, un amico o un familiare. «Il colloquio non è costituito solo dalle risposte fornite, ma anche dal livello di connessione che si crea con l’altra persona. Nessuno strumento può valutare il grado di sicurezza con cui si espone un argomento, né il livello di entusiasmo e convinzione mostrati mentre si parla. Questi aspetti sono molto importanti in un colloquio» ha commentato Williams.

Un possibile impiego futuro

Ma se attualmente molti curriculum dei candidati sono selezionati da programmi virtuali sulla base di parole chiave contenute nel testo, il nuovo programma di Google potrebbe segnare un nuovo impiego dell’intelligenza artificiale nei colloqui di lavoro, con l’analisi delle risposte dei candidati.

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«Al momento i selezionatori non usano questo tipo di tecnologia» ha affermato McDonald «ma potrebbero impiegarla in futuro per una prima selezione, quando si devono valutare grandi quantità di candidati».

 

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