La metamorfosi non cancella tutto e il bruco ricorda la lezione di lavanda
- L’esperimento del giovane Jo Nagai esplora la capacità delle farfalle di ricordare la vita vissuta allo stadio di bruco
- Durante l’addestramento i bruchi associano l’odore della lavanda a un leggero stimolo elettrico per testare la loro memoria futura
- I dati mostrano che il 70,9% delle farfalle adulte addestrate evita la lavanda rispetto al 51% del gruppo di controllo
- Le generazioni successive non addestrate evitano la lavanda nel 64,8% dei casi al secondo stadio e nel 60% al terzo
- La possibile componente epigenetica resta un’ipotesi preliminare che necessita di ulteriori verifiche e repliche indipendenti
Mentre la maggior parte dei bambini alla veneranda età di 10 anni si diverte a collezionare figurine o a passare i pomeriggi ai videogiochi, il giovane studente giapponese Jo Nagai ha deciso di dedicarsi a rompicapi leggermente più complessi, tipo scoprire se una farfalla si ricorda di quando era un vorace bruco peloso. L’idea di fondo non nasce dal nulla cosmico, visto che già nel 2008 uno studio precedente sui Manduca sexta aveva dimostrato che alcune informazioni apprese durante lo stadio larvale riescono miracolosamente a sopravvivere alla dissoluzione e ricostruzione dei tessuti tipica della metamorfosi.
Per testare questa bizzarra teoria, il piccolo ricercatore ha lavorato sulle farfalle della specie Papilio xuthus, sottoponendo i bruchi a un vero e proprio corso accelerato di associazione olfattiva in cui l’odore della lavanda veniva sistematicamente abbinato a un lieve stimolo elettrico fastidioso.
I risultati inaspettati tra percentuali record e ipotesi epigenetiche ancora tutte da dimostrare
Superata la fase del bozzolo, gli insetti adulti sono stati liberati all’interno di un apposito percorso a Y per valutarne le reazioni comportamentali di fronte agli odori familiari. Stando ai dati presentati nel 2026 alla Ecological Society of Japan e supervisionati dall’entomologa Martha Weiss della Georgetown University, il 70,9% delle farfalle addestrate ha intelligentemente evitato la lavanda, a fronte di appena il 51% registrato dal gruppo di controllo.
Leggi anche: Un gruppo di farfalle è riuscito ad attraversare l’Oceano Atlantico, percorrendo 4.200 km
Ma il vero colpo di scena degno di una puntata di fantascienza riguarda i discendenti di questi esemplari, dato che la seconda generazione ha mostrato un evitamento del 64,8% e la terza del 60% pur non avendo mai subito alcun addestramento diretto. Gli esperti invitano comunque alla massima cautela, specificando che l’ipotesi di una componente epigenetica resta tutta da dimostrare attraverso campioni più ampi, rigorose revisioni paritarie e repliche indipendenti da parte della comunità scientifica internazionale.

La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
- https://www.panorama.it/attualita/scienza/chi-e-jo-nagai-il-giovane-studente-giapponese-che-sostiene-che-le-farfalle-ricordino-la-vita-da-bruchi
- https://www.futura-sciences.com/en/jo-nagai-is-10-years-old-and-trained-caterpillars-to-avoid-a-smell-the-butterflies-they-became-still-avoided-it-g1_39482/
- https://medium.com/@zehraanjum210/how-a-10-year-old-boys-butterfly-experiment-silently-rewrote-what-we-know-about-memory-1c1b18af9fe1
developed by Digitrend